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Notte di San Lorenzo: perché si festeggia oggi e il collegamento con le stelle cadenti

Stelle Cadenti-Notte di San Lorenzo-Cielo stellato
La notte di San Lorenzo è un evento molto rinominato. Ma perché si celebra proprio nella notte del 10 agosto? Ecco le ragioni, tra scienza e credenze.

Quando si sente parlare di San Lorenzo, si pensa immediatamente alle stelle cadenti. Ma per quale motivo avviene questa analogia? Qual è la storia di tale festa? Di seguito le origini di San Lorenzo.

Le origini del Santo

San Lorenzo nasce in Spagna ma ha vissuto la sua vita a Roma, precisamente nel III secolo d.c ed è stato perseguitato per via della propria Fede. Il santo ha affrontato una morte dolorosa: di fatto, si ritiene sia stato bruciato. E per quanto possa apparire incredibile, la sua fine è legata alle stelle cadenti. Secondo alcune credenze assai diffuse, infatti, le stelle non sarebbero altro che le lacrime di San Lorenzo scese dal cielo.

Inoltre nella notte di San Lorenzo, secondo la leggenda, se si scova una stella cadente in cielo e si esprime un desiderio questo si avvera. Per tale ragione, San Lorenzo è passato alla Storia come il protettore dei sogni.

Cosa dice la Scienza?

Anche secondo la Scienza c’è un collegamento tra San Lorenzo e le stelle cadenti. Di fatto dal 10 agosto, giorno in cui nel calendario cristiano si ricordano il santo e il suo martirio, al 13 agosto passano le Perseidi, celebre sciame meteorico. Il nome di questo affascinante fenomeno deriva dalla costellazione di Perseo.

Quando si possono vedere le stelle cadenti?

Tuttavia, il maggior numero di stelle cadenti dovrebbe essere visibile tra il 12 al 13 agosto. L’unione degli Astrofili italiani, infine, afferma che per esprimere un desiderio sarà necessario guardare le stelle nella prima parte della serata.