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Reddito di cittadinanza: sospese temporaneamente le domande online

Arriva il primo stop alle richieste del sussidio da parte dello Stato: i moduli devono essere aggiornati dopo le modifiche volute dal Parlamento.

Si chiude la prima tornata di domande online riguardanti il reddito di cittadinanza: a fronte dei 2,8 milioni di italiani coinvolti, fino ad ora sono state inoltrate circa 853.521 domande tra CAF, Poste Spa e piattaforma online. E, in attesa del prossimo 6 aprile, in cui è prevista l’apertura della seconda finestra per inoltrare le richieste, il Ministro del Lavoro comunica che non si potranno inoltrare domande online per il reddito e la pensione di cittadinanza.

L’azione, che è solamente temporanea, è dovuta alla legge di conversione del “decretone”, approvata lo scorso 29 marzo. Entrando in vigore, la legge apporta delle modifiche ai moduli dell’INPS, tra cui quello per la domanda e per la variazione patrimoniale, e allo stesso modulo della richiesta del reddito di cittadinanza, che si trova sospeso, come si legge sul sito, “in attesa che venga aggiornato il modello di domanda con le ultime novità normative”.

Intanto, chiusa la prima finestra delle richieste inoltrate, si evidenziano le regioni con più o meno domande. Al primo posto si trova a sorpresa la Lombardia, con circa 36mila richieste presentate alle Poste; in coda, invece, la Valle D’Aosta, con sole 500 domande. La Sicilia si trova altresì sul podio, ma al terzo posto dopo la Campania, con 26.692 richieste presentate per il sussidio dello Stato.

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