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Allerta meteo “arancione” in Sicilia, oggi scuole chiuse in diversi Comuni: dove

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Il maltempo torna a sferzare l'Isola: per oggi, è stata diramata l'allerta "arancione". In alcuni Comuni niente lezioni e chiusure straordinarie: le ordinanze.

Dopo un lunghissimo periodo caratterizzato da temperature tipicamente estive, l’instabilità meteorologica tipica dei mesi autunnali ha fatto la sua comparsa, infine, anche in Sicilia.

Da diversi giorni, tuttavia, l’Isola è sferzata dal forte maltempo. Nel pomeriggio di ieri è stata diramata l’allerta di livello “arancione” per tutta la Sicilia, a causa del rafforzamento di un nuovo vortice ciclonico di passaggio sull’Isola, facendone l’unica in Italia, per la giornata di oggi, con tale stato d’allerta.

Data l’allerta meteo, sono stati moltissimi i Comuni che, in lungo e in largo per le Province, hanno optato per la prudenza, proponendo ordinanze atte ad evitare il più possibile gli spostamenti dei cittadini.

Scuole chiuse in mezza Sicilia

Nel Catanese, ad esempio, oggi rimarranno chiuse le scuole di Bronte, Aci Catena (estesa anche al cimitero e alle ville), Aci Castello (estesa anche al cimitero e al Castello Normanno) e Acireale. Il Comune di Catania, invece, si è limitato a raccomandare “prudenza negli spostamenti a piedi e con l’automobile, di evitare i sottopassi stradali e di non utilizzare mezzi a due ruote”.

Anche per una serie di Comuni nel Messinese i cancelli delle scuole rimarranno chiusi per la giornata di oggi: si tratta dei Comuni di Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, Roccalumera, Furci Siculo, Alì Terme, Nizza di Sicilia, Limina, Letojanni.

A Siracusa, invece, il sindaco Italia ha optato per un livello di sicurezza più alto: saranno chiuse, assieme alle scuole, il cimitero, la Neapolis, il castello Maniace, gli impianti sportivi e i parchi.

Lezioni sospese, infine, anche nell’Agrigentino: niente lezioni in presenza, per esempio, a Licata. Infine anche il primo cittadino di Agrigento ha scelto di chiudere non solo le scuole (pubbliche e private), ma anche i sottopassi, i mercati rionali, i giardini pubblici, i cimiteri e gli impianti sportivi all’aperto.