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Covid, Sicilia al picco della quarta ondata: “In 10 giorni miglioramenti”

Infermiera in ospedale
La Sicilia è al picco della quarta ondata, ma i nuovi casi da qualche giorno sono in diminuzione. Resta ancora alta invece la soglia di ricoverati e terapie intensive.

Già da qualche giorno i casi di Covid in Sicilia sono in diminuzione. L’ultimo bollettino riporta un incremento di quasi 8mila casi, “lontani” dagli oltre 10mila registrati solo qualche giorno fa. Per il commissario Covid dell’area metropolitana di Palermo, Renato Costa, la Sicilia potrebbe già aver superato il peggio.

In Sicilia siamo già nel picco di questa ondata, lo capiamo da alcuni parametri in diminuzione, come i contagi, i tamponi – dichiara -. Gli ospedali sono in una fase di stallo, speriamo che nel giro di una decina di giorni la situazione migliori“. Anche il governatore Musumeci sembra ottimista. A proposito della paventata possibilità della Sicilia zona arancione, ha dichiarato che i dati indicherebbero il contrario.

Covid Sicilia: il report Gimbe e il punto sui vaccini

Secondo il report Gimbe, tuttavia, la situazione Covid in Sicilia è tutt’altro che rosea. L’ultima settimana ha segnato un ulteriore peggioramento dei parametri che determinano il passaggio di colore. Aumenta l’incidenza dei casi ogni 100.000 abitanti (3.777), ma si evidenzia una diminuzione dei nuovi contagi (-16%) rispetto alla settimana precedente. Sopra la soglia di saturazione, invece, i posti letto in area medica (36,4%) e in terapia intensiva (20,2%) occupati da pazienti Covid-19.

Il punto sui vaccini evidenzia che in Sicilia la popolazione è indietro rispetto alla media nazionale. Hanno completato il ciclo il 73,8% dei siciliani, contro una media del 79,6% del resto del Paese. Il tasso di copertura con terza dose è invece al 63,5%, sette punti indietro rispetto alla media (70,8%). Tra i più piccoli (fascia 5-11 anni) ha completato il ciclo il 2,5%, cui si aggiunge un 18,2% solo con prima dose.

Covid Sicilia: la situazione negli ospedali e sullo Stretto

Se i nuovi contagi sono in calo, la situazione negli ospedali resta critica. L’esempio più eclatante viene dal reparto terapia intensiva dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela, chiuso nei giorni scorsi a causa di un focolaio che ha coinvolto i sanitari. Tre medici su cinque, incluso il primario, due infermieri e un operatore sanitario sono stati contagiati e si trovano in quarantena. I sette pazienti ricoverati sono stati portati nell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.

Sullo Stretto, invece, tiene ancora banco la questione green pass. Con un’ordinanza di Musumeci e del governatore della Calabria Occhiuto, anche i non vaccinati possono passare. Il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini ha annunciato che “dopo una consultazione con i colleghi e la Presidenza del Consiglio, lo Stato è orientato a non impugnare l’ordinanza. C’è un dialogo con le autorità regionali per far sì che nonostante il diverso regime vengano assicurate al massimo le misure di sicurezza sanitaria. Lo Stato non conta di opporsi all’ordinanza dei due presidenti di regione“.