Catania

Catania, stop alla movida: divieto di stazionamento in 4 piazze e 3 vie

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Immagine di repertorio.
Il divieto di stazionamento interesserà zone centrali della movida catanese, con l'obiettivo di ripristinare il rispetto delle regole.

Movida vietata a Catania. Non bastano i provvedimenti di maggiore controllo presi dalla Questura etnea nelle scorse settimane per frenare gli assembramenti in città. E così arriva il divieto di permanenza e stazionamento dalle 18 alle 5 di mattina in quattro piazze e tre vie delle zone più frequentate la sera in città. Il provvedimento entrerà in vigore da venerdì 7 maggio a domenica 9 maggio.

Ordinanza antimovida a Catania: le zone coinvolte

L’ordinanza è stata pubblicata nell’Area Amministrazione Trasparente del Comune di Catania e riguarda le zone centrali della movida di Catania. Nel dettaglio, il divieto di permanenza e stazionamento si applica a:

  • piazza Sciuti;
  • piazza Bellini e via Teatro Massimo;
  • piazza Currò;
  • piazza Scammacca.

E le vie:

  • Gemmellaro;
  • Santa Filomena;
  • Pulvirenti.

Lo ha deciso la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal prefetto Maria Carmela Librizzi.

Catania live: la nota della prefettura

Restano consentite, tuttavia, una serie di attività. Tra queste, si lege nella nota diffusa dalla questura, la “possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti nel rispetto delle norme anticovid-19 e del divieto di assembramento e l’accesso alle abitazioni private e per comprovate esigenze lavorative ovvero situazioni di necessità o motivi di salute”. 

A breve verranno discussi nel dettaglio i profili esecutivi del provvedimento e i relativi servizi di prevenzione e controllo delle forze di Polizia a supporto della Polizia Locale. L’ordinanza è stata presa nell’auspicio che la decisione possa ripristinare il rispetto delle regole e della legalità e assicurare una civile convivenza ai residenti delle zone.

“Quest’ultimo sforzo – evidenzia la prefetta Maria Carmela Librizzipredisposto possa essere recepito come ulteriore tentativo di contrastare, con gli strumenti a disposizione, le intemperanze di una minoranza che vanifica gli sforzi posti in essere dalla maggioranza dei catanesi sul rispetto delle misure di distanziamento”.

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