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Stato di emergenza fino al 31 ottobre: “Si passa dal Parlamento”

stato di emergenza roberto speranza
La maggioranza si muove verso la proroga dello stato di emergenza fino al 31 ottobre, anche alla luce di piccoli focolai sparsi nell'Italia.

Stato di emergenza da prorogare fino al prossimo 31 ottobre: è questo ciò che potrebbe decidere il Governo Conte II in vista anche degli  ultimi aggiornamenti sulla situazione di epidemia e di un rialzo minimo dei contagi in tutta Italia.

Questo è quanto emerge dall’incontro del Consiglio dei ministri di ieri pomeriggio, mercoledì 22 luglio, ma che non ha formalizzato nessuna scelta. Infatti, stavolta il Governo vorrebbe consultare il Parlamento. A rivelarlo è il ministro della Salute, Roberto Speranza che ha dichiarato a Radio 24:Il Governo assumerà la decisione di prorogare lo stato di emergenza fino al 31 ottobre soltanto dopo un ulteriore passaggio in Parlamento per un confronto“. La linea guida che vuole promuovere il premier Conte e i ministri è quella della prudenza e del rispetto delle norme igenico-sanitarie, anche perché – sempre secondo le dichiarazioni del ministro Speranza – l’emergenza non è ancora finita.

Stato di emergenza, Conte: “Tema da affrontare e da portare all’attenzione del Parlamento”

“Non c’è dubbio – aveva assicurato il Premier qualche giorno fa – che questioni del genere devono essere portate all’attenzione del Parlamento come è sempre stato fatto da me. Non ho detto che il governo ha deciso di prorogare lo stato di emergenza – aveva ribadito Conte -. Ho detto che è un tema che dobbiamo affrontare”

Stato di emergenza, Salvini: “Chi proroga è nemico dell’Italia”

Una politica di contenimento che non è condivisa dall’opposizione: infatti il Governo nazionale viene contrastato dal leader della Lega, Matteo Salvini. Il segretario del Carroccio dichiara: “Non c’è un’emergenza sanitaria in corso, chi vuole prorogare lo stato di emergenza è un nemico dell’Italia. Noi non li facciamo uscire dall’Aula, ci stanno loro chiusi, gli italiani meritano respiro e libertà. Ieri non hanno deciso in Cdm, se vogliono questo non esiste, non c’è motivo“.

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