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Concorsi pubblici, ministra Dadone: “Si riparte, c’è posto per tutti”

Concorsi Pubblici 2020
Foto archivio.
La ministra per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone annuncia la ripartenza dei concorsi pubblici, parlando anche di nuove assunzioni contenute nel Decreto Rilancio. Ecco tutte le novità e le misure più recenti.

Il Decreto Rilancio include anche manovre riguardanti i concorsi pubblici per la Pubblica Amministrazione. Ne ha parlato la ministra della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone in una diretta Facebook, fornendo indicazioni sulle nuove manovre previste nel decreto rilancio, con validità immediata sino al 31 dicembre 2020 riguardo le procedure di semplificazione telematica e dislocazione territoriale.

Concorsi pubblici e nuove assunzioni

Annunciata la ripartenza dei concorsi pubblici e nuove assunzioni per 16 insegnanti, 10mila infermieri e 600 assistenti sociali. Per quanto riguarda i la PA, la ministra afferma: “la pubblica amministrazione avrà una grande stagione di concorsi. Abbiamo deciso di introdurre delle novità che riguardano la digitalizzazione e dislocazione delle prove sul territorio per evitare assembramenti.

Questo non significa che ci siamo dimenticati delle differenziazioni delle procedure. Le norme contemplano sia i bandi che partiranno da oggi in avanti con questo tipo di nuove procedure e prevederanno nuove competenze trasversali e le competenze di vita“.

Parliamo dei bandi che sono già partiti, penso alla preselettiva del ministero della Giustizia e quella del Mibact, e per gli altri concorsi che avranno la possibilità di usufruire di questo percorso velocizzato“. Prevista inoltre “una procedura che velocizzi il corso-concorso della scuola Nazionale della Pubblica amministrazione diretta a reclutare i dirigenti. Credo che la scuola nazionale debba dare la possibilità di fare corsi-concorsi a cadenza annuali“.

Concorsi 2020: i posti disponibili

La ministra si sente anche di rassicurare sui posti disponibili. “C’è posto per tutti” esordisce. Ha inoltre dichiarato che “devono cambiare le modalità di selezione e le competenze. I cambiamenti costanti hanno necessità di avere persone, dirigenti che siano in grado di adattarsi quello che succede.

Penso al reparto giustizia che in questi giorni ci ha chiesto una nuova prova di reclutamento velocizzato e legato a una specifica situazione abbiamo deciso di eliminare la prova scritta lasciando solo l’orale, ma abbiamo aumentato i requisiti di accesso per riuscire ad attrarre i migliori“. Sarà inoltre necessario dinamizzare i settori dell’amministrazione pubblica disponibili per poterne ottimizzare le risorse.