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Concorso scuola: 16 mila posti in più per la secondaria

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Concorso scuola: il Decreto Rilancio ha pensato anche al mondo della scuola. Tra le varie misure, l'aumento dei posti disponibili per i concorsi della secondaria.

Concorso scuola: i bandi per entrare nel mondo dell’insegnamento sono finalmente stati pubblicati a fine aprile. Moltissimi docenti e neo laureati si stanno preparando, in queste settimane, per affrontare al meglio le prove. Queste, con ogni probabilità, si svolgeranno in autunno. Ma, proprio in queste ultime ore, è arrivata un’altra bella notizia per tutti coloro che decideranno di tentare la sorte e guadagnarsi uno dei tanto ambiti posti. Col Decreto Rilancio, si prevede un aumento dei posti a disposizione. Approfondiamo la questione.

Concorso scuola: 16mila nuovi posti

Il nuovo Decreto Rilancio ha pensato anche al mondo della scuola. Si prevedono, infatti, tutta una serie di provvedimenti a vantaggio delle scuole italiane, che toccheranno anche i concorsi a cattedra. Tra le misure che saranno attivate, c’è lo stanziamento di circa un miliardo e mezzo di euro per sostenere le spese di tablet e computer e per fronteggiare la riapertura degli istituti superiori in vista degli esami di maturità. Ma veniamo ai concorsi. Al fine di potenziare il servizio scolastico, è prevista l’assunzione di 16mila docenti in più rispetto a quelli previsti in origine dai bandi. I nuovi posti saranno così suddivisi: 8mila per il concorso ordinario secondaria e 8mila per il concorso straordinario secondaria.

Concorso scuola: nuovi posti solo per la secondaria

Come accennato, i nuovi posti messi a disposizione dal Decreto Rilancio saranno riservati esclusivamente alla scuola secondaria. Essi saranno suddivisi in parti uguali tra il concorso straordinario e il concorso ordinario, ma non riguarderanno né l’infanzia né la primaria. La decisione di riservare l’aumento dei posti solo alla secondaria ha già suscitato qualche polemica. In particolare, è il sindacato Anief a mettere in evidenza la gravità di escludere alcune categorie di insegnanti precari e non riservare a tutti lo stesso trattamento. Allo stesso modo, il sindacato sottolinea come i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria, che a settembre torneranno a scuola, avranno bisogno di tutto il supporto necessario per ritrovare la normalità.