Attualità Eventi News Università di Catania

CATANIA – Ingresso all’Orto Botanico a prezzo ridotto nel periodo natalizio

orto botanico catania

Mentre la natura si spoglia e l’inverno fa capolino su Catania, l’Orto Botanico rimane aperto e con i suoi rigogliosi sempreverdi regala ai suoi visitatori immagini primaverili quasi incantate. Il tutto incorniciato dalla suggestiva atmosfera del Natale. L’iniziativa è stata promossa da Officine Culturali in accordo con il Dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali, adoperatesi per realizzare il “primo Natale all’Orto Botanico di Catania”. Tutti i residenti della città e della provincia sono invitati  a visitare il “museo verde”  con un biglietto speciale.

Dal 9 dicembre al 5 gennaio, l’ingresso per i residenti sarà ridotto da 3 euro ad 1 euro. L’Orto Botanico sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00 (ultimo ingresso alle ore 16.00) e il sabato dalle 9.00 alle 13.00 (ultimo ingresso alle ore 12.00), salvo nei giorni 25 e 26 dicembre e 1 gennaio in cui il museo verde rimarrà chiuso. L’ingresso al giardino scientifico continuerà ad essere gratuito per studenti dell’Università degli Studi di Catania, studenti di botanica, disabili, minori di 12 anni (accompagnati da un adulto).

L’Orto Botanico a Natale sarà speciale anche per i Bambini: domenica 20 dicembre alle ore 10.00, saranno allestiti laboratori ludico-didattici in cui i bambini, con l’aiuto dei genitori, potranno realizzare ghirlande, nastri e decori natalizi, prendendo spunto dalle specie vegetali custodite del museo verde. L’obiettivò è quello di imprimere nella mente dei più piccoli il ricordo di un contatto diretto con la natura attraverso il divertimento e la fantasia.

All’interno della collezione dell’Orto Botanico si distingue il settore delle succulente in cui possono essere ammirati imponenti Echinocactus grusonij, i cuscini della suocera, floridi esemplari di Ceiba speciosa e il falso Kapok. Nella collezione di palme, oltre a quelle più comuni, si possono osservare esemplari più rari come l’Encephalartos ferox, per poi arrivare alla ZelKova sicula che, tra le piante endemiche, suscita enorme interesse essendo stata considerata estinta fino a qualche decennio fa.