Sanremo 2026; Il sipario si alza sulla 76ª edizione del Festival di Sanremo e, come ogni anno, l’Italia si ferma davanti al palco dell’Ariston. Dalle 20.40 di questa sera è Carlo Conti a dare il via alla kermesse, affiancato da Laura Pausini e, per la prima serata, dall’attore Can Yaman. Superospite Tiziano Ferro, che celebra i 25 anni di Xdono, brano presentato per la prima volta a Domenica In. I 30 artisti in gara vengono votati dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, con le prime cinque posizioni comunicate senza ordine di piazzamento.
Ma accanto al Festival ufficiale, tra palco galleggiante della Costa Toscana, Suzuki Stage e piazze gremite, vive un altro spettacolo: quello del FantaSanremo 2026. Una competizione parallela che si gioca sugli smartphone di milioni di italiani, capace di mandare in tilt i server per l’eccesso di iscrizioni e di trasformare ogni gesto sul palco in un potenziale evento da bonus o malus. Sanremo oggi non è solo musica: è strategia, meme, cultura pop condivisa.
Cos’è il FantaSanremo e come funziona
Il cuore del FantaSanremo è l’economia dei Baudi, la moneta virtuale che omaggia Pippo Baudo. Ogni partecipante ha a disposizione 100 Baudi per costruire una squadra di sette artisti: cinque titolari e due riserve. Le novità del 2026 rendono il gioco ancora più strategico: le riserve non accumulano punti automaticamente, ma possono sostituire i titolari solo nelle finestre di mercato previste venerdì 27 e sabato 28 febbraio, dalle 8 alle 20.
I punteggi non dipendono soltanto dalla classifica finale, che può garantire fino a 100 punti al vincitore, ma soprattutto dai bonus e dai malus legati ai comportamenti sul palco. Una caduta può costare 30 punti, problemi tecnici penalizzano pesantemente, mentre una squalifica può valere un devastante -100. Anche dimenticare i fiori o mantenere un atteggiamento troppo distaccato può incidere. Per questo, accanto ai favoriti in quota come Tommaso Paradiso, Fedez e Marco Masini, diventano preziosi artisti abili nel generare spettacolo come Dargen D’Amico o Elettra Lamborghini. La nomina del Capitano, che raddoppia bonus e malus, è il momento più delicato per ogni fantallenatore, con la proroga c’è tempo fino alle ore 20:00 per iscriversi!
TonyPitony: Dalla gavetta tra locali siciliani alla sigla del FantaSanremo 2026
In questo scenario si inserisce una figura fuori dagli schemi: TonyPitony. Siciliano, originario di Siracusa, è diventato un fenomeno virale grazie a brani ironici e surreali che mescolano pop retrò, elettronica, teatro e un’estetica volutamente kitsch. Si definisce “artista concettuale” e costruisce la propria immagine attorno a una maschera di Elvis Presley, trasformando l’anonimato in cifra stilistica. Per lui, le idee sono il tesoro più prezioso, e la più bella finora è stata quella di partecipare a X Factor:
“Il mio piano era di non passare. Volevo trollarli. Se mi avessero preso, mi sarei fatto portare via rifiutando il sì”. E così è stato. “La vera cosa contro cui vado è il mercato, il fatto che ci siano omini che ti dicano ‘no, questo non va bene’”.
La sua è una performance continua, un’operazione culturale che unisce nostalgia anni ’60, provocazione e linguaggio internet, se il primo volto di Sanremo fu il siciliano Nunzio Filogamo, oggi è un altro figlio dell’isola, TonyPitony, a riscrivere a modo suo il rapporto tra Sicilia e Ariston.
Dall’Inghilterra alla Sicilia: il curriculum di un artista “fuori moda”
Tony Pitony nasce in Sicilia, a Siracusa, nel 1996. La sua formazione artistica è internazionale: sette anni in Inghilterra, tra Londra e altre città, dove studia recitazione, opere liriche, doppiaggio e teatro.
“Londra è la patria del teatro europeo”, dice Tony.
Al ritorno in Italia, durante il lockdown, inizia a fare musica quasi per gioco, per far divertire gli amici.
“Se iniziassi a scrivere per inseguire il successo, non sarei un artista”, racconta.
La vera fama arriva nel 2025 grazie ai social. Un video quasi per gioco, una rivisitazione della sigla dei biscotti “Gocciole” con l’amico Marco Castello, diventa virale, seguito da altri spezzoni di live registrati col telefono. Da lì, il passaparola corre più veloce di qualunque campagna marketing. Le sue canzoni, tra cui Donne ricche, Mi piacciono le nere, Balù e Culo, invadono i social e le piattaforme streaming, portando Tony ai vertici delle classifiche digitali.
Dalla sigla del FantaSanremo alla consacrazione mediatica
Il legame con Sanremo si consolida definitivamente quando TonyPitony firma e interpreta “Scapezzolate”, sigla ufficiale del FantaSanremo 2026. Il brano incarna perfettamente lo spirito del gioco: irriverente, pieno di riferimenti interni al Festival e costruito per diventare tormentone. In un’edizione in cui i favoriti quotati 17 Baudi sono Tommaso Paradiso e la coppia Fedez – Marco Masini, e dove specialisti dei bonus come Dargen D’Amico o Elettra Lamborghini sono considerati pedine fondamentali, TonyPitony diventa il simbolo di quel Sanremo “laterale” che vive sui social.
Il cantante, con il suo linguaggio ironico e provocatorio, racconta l’esperienza sul divano, tra strategie e deliri tipici del FantaSanremo. Frasi come “Grande scusa per stare sul divano con il telecomando in mano” e “Bonus di là, malus di qua. Cade dal palco, Bugo dov’è?” rendono il clima di tensione e divertimento che accompagna ogni serata del Festival.
Il testo della canzone riflette anche l’attaccamento viscerale al gioco: “Ho speso già i 100 baudi“, in riferimento al budget virtuale da gestire per creare la propria squadra. E’ una delle immagini più rappresentative, soprattutto dopo la recente scomparsa dello storico conduttore, Pippo Baudo. E in tutto questo caos, l’artista lancia il suo grido: “Ma se poi voi scapezzolate io godo“, riassumendo con una battuta il senso di appartenenza e di follia condivisa che rende unico il FantaSanremo.
La serata cover con Ditonellapiaga: performance o provocazione?
Il passaggio definitivo dalla dimensione social al palco dell’Ariston arriva con la serata delle cover. TonyPitony sarà ospite in duetto con Ditonellapiaga per reinterpretare The Lady Is a Tramp, scritta da Richard Rodgers e Lorenz Hart per il musical Babes in Arms. Una canzone nata come satira dell’alta società newyorkese, che celebra una protagonista orgogliosamente anticonformista: difficile immaginare scelta più coerente.
L’incontro tra la sensibilità pungente di Ditonellapiaga e l’irriverenza mascherata di TonyPitony promette uno dei momenti più divisivi e discussi della settimana. In un Festival dove artisti istituzionali come Patty Pravo, Francesco Renga e Raf puntano sull’eleganza della performance, la presenza di TonyPitony racconta un cambio di paradigma: Sanremo si apre sempre di più ai linguaggi della rete, ai personaggi nati dal basso, alle contro-narrazioni che vivono tra smartphone e commenti social.








![DitonellaPiaga, pseudonimo di Margherita Carducci (Roma, 5 febbraio 1997[4]), è una cantautrice italiana.](https://images.liveuniversity.it/sites/2/2026/02/dito-nella-piaga-eta.jpg)









