Concorso Ministero dell’Interno: il comparto della Pubblica Amministrazione si appresta a vivere una nuova stagione di inserimenti mirati. È in arrivo, infatti, un imminente concorso al Ministero dell’Interno finalizzato alla copertura di oltre 1.000 posti di lavoro a tempo indeterminato, una misura strategica volta a colmare i vuoti di organico del Viminale e a potenziare i servizi ai cittadini sia a livello centrale che sul territorio, comprese le Prefetture e le Questure.
Le procedure selettive, attese nei prossimi mesi, riguarderanno diversi profili professionali, offrendo opportunità sia a candidati diplomati che laureati.
Concorso Ministero dell’Interno: i profili richiesti e la suddivisione dei posti
Il piano di reclutamento legato al prossimo concorso del Ministero dell’Interno prevede l’inserimento di figure amministrative, tecniche e gestionali. Sebbene il bando ufficiale definirà i requisiti specifici nel dettaglio, la ripartizione dei posti si concentrerà principalmente su due grandi aree:
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Area dei Funzionari (ex area Terza): posizioni aperte ai candidati in possesso di laurea (triennale o magistrale) in discipline giuridiche, economiche, politologiche o informatiche, che andranno a svolgere compiti di natura direttiva, di coordinamento e di supporto specialistico.
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Area degli Assistenti (ex area Seconda): profili accessibili con il solo diploma di scuola secondaria di secondo grado, destinati ad attività di supporto amministrativo-contabile, gestione documentale e servizi operativi.
A queste figure si affiancheranno quote dedicate al personale di area elevata e a profili specialistici per la digitalizzazione e la transizione della macchina amministrativa.
Come prepararsi e le modalità delle prove
In linea con le ultime riforme dei concorsi pubblici, le selezioni per il concorso del Ministero dell’Interno si svolgeranno secondo modalità semplificate e digitalizzate per ridurre i tempi di gestione delle graduatorie.
L’iter selettivo prevederà generalmente una prova scritta computer-based, articolata in quesiti a risposta multipla volti a verificare le conoscenze teoriche sulle materie d’esame (come Diritto Amministrativo, Diritto Costituzionale, legislazione speciale del Ministero dell’Interno e competenze informatiche), e una successiva prova orale, che integrerà anche l’accertamento della lingua inglese. Per alcuni profili tecnici o dirigenziali potrebbe essere prevista anche una valutazione dei titoli accademici e professionali.
La pubblicazione dei bandi sulla piattaforma inPA darà il via ufficiale alla presentazione delle domande, che richiederà obbligatoriamente il possesso dello SPID (o CIE) e di una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC).
Per aggiornamenti sull’uscita di questo bando di concorso, oltre ai canali ufficiali, si consiglia di consultare la sezione Lavoro, Stage ed Opportunità  su LiveUniCT.












