La Giunta comunale di Catania ha approvato un atto di indirizzo politico per la promozione del turismo sportivo, destinando 250mila euro, attinti dall’avanzo di amministrazione dell’imposta di soggiorno, al finanziamento di un sistema di rimborsi a favore degli organizzatori di eventi sportivi che scelgono Catania come sede delle proprie manifestazioni.
Una strategia per la destagionalizzazione
La misura, voluta dall’Amministrazione Comunale e concordata con la Commissione dei rappresentanti delle strutture ricettive, si inserisce in un quadro nazionale che promuove il turismo legato allo sport e alla destagionalizzazione dei flussi turistici. Attrarre eventi sportivi significa incrementare le presenze nelle strutture ricettive cittadine anche nei periodi di bassa stagione, con ricadute dirette su ristorazione, commercio, servizi e artigianato.
Ripartizione delle risorse e criteri di rimborso
Le risorse stanziate, pari complessivamente a 250mila euro, sono ripartite in due quote distinte: 230mila euro destinati ai rimborsi agli organizzatori, calcolati in base al numero di pernottamenti effettivamente registrati e documentati nelle strutture ricettive del territorio comunale, e 20mila euro riservati all’attività organizzativa gestita direttamente dall’amministrazione, tra promozione, gadget e attrezzature multimediali.
Le soglie dei contributi
I rimborsi seguono una scala graduata legata ai pernottamenti generati dall’evento:
-
Nessun rimborso per le manifestazioni che producono meno di 150 pernottamenti.
-
5.000 euro per le soglie comprese tra 150 e 299 pernottamenti.
-
9.000 euro per le manifestazioni che generano tra 300 e 599 pernottamenti.
-
14.000 euro per quelle tra 600 e 899.
-
Fino a un massimo di 18.000 euro per gli eventi che superano quota 900 pernottamenti.
I rimborsi si applicano esclusivamente ai pernottamenti nelle strutture ricettive del territorio comunale di Catania.
Modulazioni e accesso ai contributi
Sono previste due modulazioni specifiche:
-
Alta stagione: per le manifestazioni organizzate nei mesi di luglio e agosto, i rimborsi subiscono una riduzione del 20%, in coerenza con l’obiettivo di sostenere la destagionalizzazione.
-
Sport paralimpico: per le istanze presentate dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), il numero minimo di pernottamenti richiesto viene dimezzato, abbassando di fatto la soglia di accesso ai contributi.
In sede di rendicontazione finale, se il numero di pernottamenti effettuati risultasse inferiore a quello dichiarato nell’istanza ma la differenza non superasse un terzo, sarà riconosciuto il rimborso corrispondente alla fascia immediatamente inferiore. In caso contrario, nessun rimborso verrà erogato.
Chi può fare domanda
Possono accedere ai rimborsi le Federazioni Sportive Nazionali riconosciute dal CONI e dal CIP, le associazioni e società sportive affiliate alle Federazioni riconosciute dal CONI, e gli Enti di promozione sportiva nazionali riconosciuti dal CONI.












