Il maxi emendamento, nucleo centrale della Finanziaria quater, l’ultimo approvato giovedì sera, ha previsto lo stanziamento di 2 milioni di euro per i festeggiamenti del prossimo Capodanno. Un budget importante che, secondo il governo, rappresenta un’occasione d’oro per promuovere l’immagine della Sicilia nel panorama nazionale. La scelta ha però diviso i votanti, suscitando malumori anche all’interno della stessa maggioranza e sollevando dubbi circa la gestione dei fondi pubblici.
Il capitolo di bilancio che finanzia il Capodanno televisivo
Il testo dell’emendamento, molto semplice e scarno, stanzia 2 milioni di euro nel capitolo di bilancio dell’assessorato al Turismo, destinati all’organizzazione di eventi e attività promozionali. Nel corso dei lavori è poi emerso che tale budget è in particolare destinato a finanziare la realizzazione di uno spettacolo di Capodanno, che dovrebbe essere trasmesso in diretta in prima serata da una delle maggiori emittenti nazionali, fino al tradizionale countdown di fine anno. Fonti governative confermano infatti, che sono già in corso i dialoghi con Mediaset per la trasmissione dell’evento.
Le obiezioni del Pd: le motivazioni
La decisione dell’allocazione dei 2 milioni alla festa di Capodanno ha suscitato le obiezioni del Partito Democratico, che ha criticato questa spesa definendola “dubbia“, come parte di una serie di finanziamenti stanziati per eventi locali, feste e sagre. È stata sottolineata la preoccupazione circa l’utilizzo di fondi pubblici per eventi che, secondo il partito, non sembrano giustificare l’impegno economico.
Catania o Paternò? Il dibattito interno alla maggioranza
Inizialmente, come ricordato da Antonello Cracolici, si era ipotizzata Paternò come sede dell’evento, essendo questa la cittadina che ha dato i natali ad Ignazio La Russa e al presidente dell’Ars Gaetano Galvano. Tuttavia, l’assessore all’economia, Alessandro Dagnino, ha precisato che sarà Catania la location dell’evento, in quanto pensato per la valorizzazione di tutta la Sicilia e non di un singolo territorio.
Una certa delusione è stata avvertita anche dai deputati di origine palermitana per la scelta della città etnea, ritenendo che Palermo avrebbe potuto essere la sede ideale per ospitare l’evento.













