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Elezioni comunali 2022: come e quando votare

Elezioni comunali 2022: circa mille comuni sono chiamati a votare il 12 giugno per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale.

Urne aperte il 12 giugno per eleggere il sindaco in oltre mille comuni italiani. Le elezioni amministrative interesseranno quasi 9 milioni di elettori. Dalle 7 alle 23 i cittadini sono tenuti ad esprimere la propria preferenza.

Elezioni comunali 2022: date e orari dei seggi

Per le comunali 2022 i seggi saranno aperti solo domenica 12 giugno per quasi tutta la giornata. Si inizierà alle 7 di mattina e le urne si chiuderanno alle 23. Si potrà andare a votare in qualsiasi orario in questa fascia, ma per poter farlo è necessario portare un documento di identità valido e la tessera elettorale. Sono ammessi al voto tutti i cittadini maggiorenni presenti nelle liste elettorali. Non può votare chi ha una pena che comporta l’interdizione dai pubblici uffici. Possono votare anche i cittadini europei che vivono in quella città, ma si devono iscrivere alle liste elettorali.

Come si vota

A seconda che il comune abbia più o meno di 15mila abitanti ci sono due diversi sistemi di voto. Nei municipi più piccoli, ovvero con meno di 15mila abitanti, non è previsto il ballottaggio e neanche il voto disgiunto. Verrà eletto chi ottiene la maggioranza dei voti.  Si può scegliere il sindaco tracciando una X sul nome del candidato, sul simbolo della lista o esprimendo una preferenza per il consiglio comunale. Solo in caso di parità assoluta di voti tra due candidati si procederà a un ballottaggio fra i due che hanno ottenuto più consensi.

Il secondo turno si dovrà svolgere la seconda domenica successiva al primo turno e, in caso di ulteriore parità, verrà eletto il più anziano tra gli sfidanti. Nelle città con più di 15mila abitanti, invece, diventa sindaco chi ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi. Se al primo turno nessuno raggiunge la soglia del 50% + 1, si andrà al ballottaggio tra i due sfidanti che hanno ottenuto più voti. Il ballottaggio si tiene due settimane dopo il primo turno. È permesso il voto disgiunto, ovvero si può votare allo stesso tempo per una lista che appoggia un possibile sindaco e un candidato a primo cittadino di un altro schieramento.

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