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Green pass, attesa per scuola e trasporti: cosa cambia da domani

Green pass
Green pass: nelle prossime ore scatterà l'obbligo per diverse attività e locali. Nel frattempo, oggi, si terranno due appuntamenti importanti sul tema.

Green pass: è iniziata questa mattina la Cabina di regia con i capi delegazione della maggioranza e i vertici del Cts, Locatelli e Brusaferro, al fine di prendere una concreta decisione riguardo alle nuove misure per il contenimento del Covid-19 e all’eventuale estensione della certificazione. È, invece, previsto per oggi pomeriggio (intorno alle 16:30) il Consiglio dei Ministri: si tratta del secondo importante appuntamento legato all’eventuale estensione dello strumento per scuola e trasporti.

Il nuovo decreto Covid, andrà a chiudere il cerchio mettendo un punto definitivo a settimane di dibattiti e dubbi. Dovrebbe sciogliere gli ultimi dubbi sull’uso della certificazione verde avviata con lo scorso decreto, lo stesso che stabilisce l’obbligo in numerosi contesti da domani. Di seguito i dettagli.

Green pass: le informazioni essenziali

Ma facciamo un pò di chiarezza: cos’è il Green pass e in che caso si può richiedere? La Certificazione verde Covid-19 è un documento richiesto in Italia al fine di:

  • poter partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose;
  • accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture;
  • spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”.

A poterlo richiedere sono tutti coloro che presentano le seguenti condizioni:

  • essere guariti dal Covid19,
  • aver fatto un tampone (negativo) nelle 48 ore precedenti
  • essersi sottoposti ad almeno una dose di vaccino.

Cosa succederà da domani 6 agosto?

A partire da domani 6 agosto 2021 la certificazione verde rappresenterà un “via libera” in molti casi. Di fatto, solo con questa, sarà possibile accedere alle seguenti attività in Italia: servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive.

E ancora: musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre; piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere e anche all’interno di strutture ricettive (limitatamente alle attività al chiuso). Inclusi anche sagre e fiere, convegni e congressi e centri termali, parchi tematici e di divertimento;

Infine: centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò e concorsi pubblici. 

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