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Sostegni Bis, dallo smart working all’Imu: le proroghe in arrivo

persona al computer
Dalla bozza del Decreto Sostegni bis vi evince lo stop dell'Imu e la proroga dello smart working fino a settembre 2021. Di seguito alcune novità.

Dalla bozza del Decreto Sostegni Bis si evince l’arrivo di diverse proroghe. Una tra queste è lo smart working nel settore privato fino al 30 settembre 2021. 

Tale bozza verrà riesaminata entro il fine settimana e nel provvedimento trovano spazio diverse norme per le imprese, dai contributi a fondo perduto al pacchetto per i sostegni alla liquidità, più nuovi interventi per la sanità e le politiche sociali. Tra le varie misure viene previsto anche lo slittamento dal 1° luglio 2021 al 1° gennaio 2022 dell’entrata in vigore della cosiddetta plastic tax.

Stop Imu per il 2021

Per tutto il 2021 vi sarà lo stop del pagamento dell’Imu per le imprese in crisi a causa della pandemia. Sarà uguale anche per la tassa ” sui tavolini” per l’occupazione del suolo pubblico.

Proroga Pmi

La bozza del decreto sostegni bis prevede la proroga al 31 dicembre 2021 dei finanziamenti rateali alle Pmi ma relativamente alla sola quota capitale.

Stop tasse a chi investe in Start up innovative

Tale incentivo prevede lo stop dell’imposta del 26% fino al 2025 per chi investe in progetti innovativi. Si tratta di un’agevolazione temporanea e vi sono alcuni paletti e cioè che  le plusvalenze devono essere reinvestite in start up o pmi innovative e devono essere possedute per almeno tre anni.

Mutuo garantito per under 36

La bozza del Decreto Sostegni Bis prevede inoltre che tutti coloro che hanno meno di 36 anni e comprano una prima casa potranno accedere al Fondo di garanzia sui mutui per la prima casa. Gli under 36 non dovranno pagare l’imposta di registro e l’imposta ipotecaria e catastale e vedranno dimezzati anche gli onorari notarili.

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