Catania

Etna e cenere vulcanica: il presidente Draghi firma il decreto aiuti

etna musumeci
Etna e parossismi: Mario Draghi firma un decreto per supportare i territori colpiti da cenere vulcanica. Nel dettaglio tutte le misure.

La zona etnea dal 16 febbraio scorso, in particolare nel versante sud-est, è interessata da continui fenomeni parossistici dell’Etna, l’ultimo della serie avvenuto la notte fra il 14 e il 15 marzo. L’eruzione dell’Etna ha comportato la caduta di cenere e lapilli vulcanici, coprendo con una fitta coltre Catania e molti comuni del territorio etneo.

A tal proposito è stato varato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, un decreto al fine di supportare le operazioni di pulitura del territorio. È stata disposta la “mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale della protezione civile in supporto della Regione Siciliana” per “gli eccezionali eventi connessi all’attività dell’Etna” e per “concorrere all’assistenza e al soccorso alla popolazione colpita dagli eventi”.

Il decreto dispone anche “l’assegnazione di contributi per il concorso alla copertura finanziaria degli oneri sostenuti dalle componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile mobilitate”. Nel provvedimento si mette in evidenza che il territorio etneo, proprio dallo scorso 16 febbraio 2021, è “interessato da continui episodi parossistici, forti esplosioni, colate e fontane di lava che hanno causato ripetute ricadute di materiale piroclastico su numerosi centri abitati del comprensorio etneo determinando una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone e per la sicurezza dei beni pubblici e privati”.

La mobilitazione è stata motivata anche per “il possibile aggravamento della situazione in vista del persistere degli eventi” ed è stato evidenziato che era stata “richiesta il 7 marzo scorso dal Presidente della Regione Siciliana”.