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30 dicembre zona arancione: cosa si può fare

nuovo decreto covid
ANSA/MASSIMO PERCOSSI
30 dicembre: oggi ultimo giorno in zona arancione per l'Italia prima delle ulteriori restrizioni governative. Ecco cosa è ancora consentito fare.

Ancora per oggi, 30 dicembre, l’Italia è zona arancione. A partire da domani, 31 dicembre 2020, scatterà al contrario nuovamente la zona rossa per tutta la Nazione. Ecco cosa è ancora concesso fare in queste ultime 24 ore.

Coprifuoco e spostamenti

Rimane in vigore per tutta la giornata di oggi il coprifuoco tra le 22 e le 5 del mattino, durante il quale non è assolutamente consentito attuare alcuno spostamento, né all’interno del proprio Comune di residenza né, tantomeno, al di fuori.

Inoltre, durante questa fase, nelle fasce orarie predisposte, sono ancora consentiti gli spostamenti tra un comune e l’altro, senza bisogno di esibire l’autocertificazione e dunque motivare il proprio spostamento.

Nel caso in cui ci si sposti da un Comune all’altro tra le 5 e le 22 sarà necessario invece portare con sé il modello, da esibire nell’eventualità di un controllo da parte delle pattuglie. Quando ci si sposta all’interno del proprio Comune, l’autocertificazione non è indispensabile durante la zona arancione. Se tuttavia, lo spostamento all’interno del Comune avviene all’interno della fascia oraria interessata dal coprifuoco, sarà necessario esibire l’autocertificazione, giustificando motivi di necessità, lavoro o salute.

È ancora possibile spostarsi dai piccoli comuni che contano meno di 5mila abitanti entro il raggio di 30 chilometri mentre rimangono ancora sotto interdizione gli spostamenti verso i capoluoghi di Provincia.

Ristoranti e attività commerciali

Ancora per oggi, 30 dicembre, i bar, i ristoranti e i negozi resteranno aperti. Le attività di ristorazione potranno restare aperte, tuttavia, solo fino alle ore 22.  Fino a quell’ora sarà consentito l’asporto.

E per negozi ed esercizi commerciali? Per tali attività, è consentita l’apertura fino alle ore 21. Sarà ancora possibile, dunque, godere di qualche libertà in più e di concedersi, se lo si volesse, dello shopping prima delle limitazioni.

Al contrario, nei giorni festivi e prefestivi (in cui scatterà nuovamente la zona rossa per tutta Italia), così come previsto dal Decreto, le suddette attività dovranno rispettare l’obbligo di chiusura.