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Tari in bolletta insieme alla luce: il governo pensa a un nuovo decreto

Nonstante la bocciatura al maxi emendamento, la tassa rifuti incorporata alla bolletta potrebbe realizzarsi comunque. Il sottosegretario dell’Interno si pronuncia in un vertice a Catania con il sindaco Pogliese e i vigili del fuoco.

Sulla Tari il governo non demorde. Mentre la possibilità di pagare la tassa sui rifiuti attraverso la bolletta elettrica non è passata alla legge di Stabilità, c’è chi ancora non dispera pensando a riproporlo sotto forma di decreto.

Questo è quanto è trapelato durante il vertice tra il sindaco Pogliese, i vigili del fuoco e il sottosegretario all’Interno Stefano Candiani, a Catania in veste di rappresentante del governo. Il pagamento della Tari attraverso delle rate bimestrali servirebbe a scongiurare le evasioni e aiutare i comuni in dissesto finanziaro, come purtroppo è il caso di Catania.

Se questi sono i benefici, da un altro lato ci sono dei difetti: la bolletta della luce rischia di diventare troppo pesante, e gravare ancora di più sulle tante famiglie italiane a rischio povertà. oltre a essere aumentato l’ importo della bolletta elettrica dell’11%, la tassa bimestrale aggiungerebbe 53,50€ in più da pagare. Con il rischio di vedersi staccare la luce elettrica nel caso si saltasse un pagamento. Federconsumatori si è espressa negativamente sul provvedimento, definendolo “inaccettabile”.

La proposta comunque ha incontrato l’interesse dell’Anci, di cui il presidente Antonio Decaro sarà oggi a capo della delegazione siciliana al vertice a roma tra Anci e governo presieduto dal premier Conte.

Redazione

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