
DA GINEVRA A LOSANNA – Il miglioramento delle condizioni di salute hanno permesso il traferimento dell’ex pilota di Ferrari, Mercedes e Benetton per poter continuare le cure e proseguire il processo di riabilitazione all’ospedale universitario di Losanna. Secondo quanto riportato dal giornale tedesco Bild, in queste ore citato da tutte le testate giornalistiche del mondo, Schumacher è in grado di comunicare con l’ambiente, con la moglie Corinna e i figli.
UN PILOTA DA 30 E LODE – C’è chi lo ama, c’è chi lo detesta. C’è chi pensa che abbia solo avuto la fortuna di ritrovarsi sulla macchina vincente (la Ferrari dei primi anni 2000 era imprendibile) e chi antepone a lui piloti dal calibro di Fangio, Senna o Gilles Villeneuve. C’è chi lo accusa di essere stato spesso un pilota scorretto, come quando nel 1994 ha causato l’incidente con Damon Hill che ha determinato la vittoria del suo primo campionato di formula 1. Ma se considerassimo la carriera di Schumacher in chiave universitaria, non potremmo che parlarne bene di uno studente modello. Il “libretto” di Michael Schumacher parla chiaro: 91 vittorie e 155 arrivi sul podio su 241 gran premi. E come si potrebbe non considerare come una lunga laurea magistrale da 110 e lode il record dei cinque mondiali consecutivi vinti dal 2000 al 2004? Solo per l’ex matricola Vettel, si è presentata l’occasione di poter superare un suo record: il record delle 13 vittorie in un solo campionato è stato raggiunto proprio dal connazionale tedesco. Ma non superato.













