Assunzioni scuola 2026/2027, arriva il via libera definitivo per migliaia di nuovi ingressi a tempo indeterminato. Il Consiglio dei Ministri ha autorizzato il Ministero dell’Istruzione e del Merito a procedere con le immissioni in ruolo del personale scolastico sui posti vacanti e disponibili per il prossimo anno scolastico. Il piano complessivo prevede 61.979 assunzioni che coinvolgono docenti, personale ATA, dirigenti scolastici, personale educativo e insegnanti di religione cattolica.
Il provvedimento rappresenta un passaggio importante per il sistema scolastico italiano, alle prese da anni con la carenza di personale stabile e con un elevato numero di supplenze annuali. Le nuove nomine consentiranno di coprire una parte dei posti liberi negli organici, anche se il fabbisogno reale resta ancora superiore rispetto al contingente autorizzato.
Assunzioni scuola 2026/2027: tutti i posti autorizzati dal Governo
Il piano di assunzioni scuola per l’anno scolastico 2026/2027 prevede migliaia di stabilizzazioni distribuite tra i diversi settori del personale scolastico. L’autorizzazione riguarda esclusivamente i posti vacanti e disponibili e permetterà al Ministero dell’Istruzione di avviare le procedure per le immissioni in ruolo secondo la normativa vigente. Nel dettaglio, sono stati autorizzati:
- 365 posti per dirigenti scolastici;
- 46.642 posti per docenti, di cui 10.810 sul sostegno;
- 79 posti per personale educativo;
- 2.628 posti per insegnanti di religione cattolica (IRC);
- 12.284 posti per il personale ATA.
Il totale raggiunge quindi quota 61.979 assunzioni a tempo indeterminato. Una parte significativa delle disponibilità riguarda il settore dell’insegnamento, con particolare attenzione ai posti di sostegno, dove la richiesta di personale specializzato continua a essere elevata. Il Ministero ha già pubblicato i decreti relativi alle immissioni in ruolo dei docenti, degli insegnanti IRC e del personale educativo, con la ripartizione dei contingenti su base regionale.
Immissioni in ruolo ATA 2026: autorizzati 12.222 posti, ecco la distribuzione per profilo
Per il personale ATA arrivano le autorizzazioni alle nuove assunzioni a tempo indeterminato per il 2026/2027. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dato il via libera a 12.222 immissioni in ruolo ATA, consentendo l’avvio delle procedure di nomina per assistenti amministrativi, tecnici, collaboratori scolastici e altri profili professionali. I posti autorizzati sono così suddivisi:
- 326 Funzionari ed Elevata Qualificazione (ex DSGA);
- 2.623 assistenti amministrativi;
- 824 assistenti tecnici;
- 8.379 collaboratori scolastici;
- 7 operatori dei servizi agrari;
- 23 guardarobieri;
- 23 cuochi;
- 17 infermieri.
Il numero delle assunzioni ATA rappresenta però solo una parte delle reali necessità delle scuole. Gli organici presentano infatti oltre 34 mila posti vacanti, una situazione che porterà anche nel prossimo anno scolastico al ricorso a numerosi contratti di supplenza.
Graduatorie ATA 24 mesi 2026/2027: come avverranno le nomine in ruolo
Le assunzioni ATA 2026/2027 saranno effettuate dagli Uffici Scolastici Regionali, che pubblicheranno la distribuzione dei posti assegnati alle province e il calendario delle convocazioni. Le nomine saranno effettuate utilizzando le graduatorie permanenti provinciali ATA 24 mesi, valide per l’anno scolastico 2026/2027.
Gli aspiranti inseriti nelle graduatorie saranno convocati in base alla posizione occupata e potranno ottenere il ruolo sui posti disponibili nel profilo professionale scelto. Le operazioni seguiranno le procedure previste dalla normativa scolastica e saranno gestite a livello territoriale dagli uffici competenti. Per molti lavoratori precari della scuola si tratta di un appuntamento particolarmente atteso, perché rappresenta la possibilità di trasformare anni di servizio con contratti a tempo determinato in un’assunzione stabile.
Assunzioni scuola 2026/2027: resta il problema dei posti vacanti e delle supplenze
Nonostante il numero elevato di assunzioni autorizzate, il problema del precariato scolastico non può considerarsi risolto. Le disponibilità rimaste dopo le operazioni di mobilità dimostrano infatti che il sistema continua ad avere bisogno di un numero maggiore di stabilizzazioni. La distanza tra posti disponibili e assunzioni autorizzate significa che molte scuole dovranno continuare a ricorrere alle supplenze per garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche e amministrative.
Le nuove immissioni in ruolo rappresentano quindi un intervento importante per migliorare la continuità del servizio scolastico, ma la programmazione delle assunzioni dovrà essere accompagnata da strategie di lungo periodo per ridurre definitivamente il precariato e assicurare organici più stabili negli istituti italiani.












