La Polizia di Stato torna a contatto diretto con le nuove generazioni attraverso un’iniziativa di sensibilizzazione che unisce educazione alla legalità , sicurezza e sport. Venerdì 26 e lunedì 29 giugno, alla Cittadella universitaria di Catania, gli agenti incontreranno bambine, bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni impegnati nel Campus sportivo estivo organizzato dal CUS Catania. Un progetto che punta a trasformare l’apprendimento delle regole e del rispetto civico in un’esperienza concreta, interattiva e vicina al linguaggio dei più giovani.
Un progetto educativo tra sport, gioco e istituzioni
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare i più giovani al lavoro quotidiano delle forze dell’ordine attraverso attività pratiche e momenti ludico-didattici. Non una lezione frontale, quindi, ma un percorso strutturato che consente ai partecipanti di conoscere in modo diretto il ruolo della Polizia di Stato nella tutela della sicurezza pubblica.
I ragazzi saranno suddivisi in gruppi per fasce d’età e accompagnati in un itinerario pensato per renderli protagonisti dell’esperienza. L’idea è quella di trasmettere concetti complessi come legalità , prevenzione e rispetto delle regole attraverso esempi concreti e attività interattive, rendendo più immediata la comprensione di temi spesso affrontati solo in ambito scolastico.
Le aree tematiche: dalla scienza forense alla sicurezza stradale
Il cuore dell’iniziativa sarà rappresentato da sette aree tematiche allestite nel campo di rugby della Cittadella universitaria, dove le diverse specialità della Polizia di Stato mostreranno strumenti e modalità operative del loro lavoro quotidiano.
La Polizia Scientifica illustrerà le tecniche di indagine e l’analisi delle tracce sulla scena del crimine, mentre la Squadra Cinofili proporrà dimostrazioni con unità antidroga e antiesplosivo, mostrando l’importanza del lavoro congiunto tra agente e cane poliziotto. Il Nucleo Artificieri spiegherà invece la gestione degli ordigni esplosivi e l’utilizzo di tecnologie avanzate come i robot per la messa in sicurezza.
Accanto a queste attività , gli agenti delle Volanti e delle moto-volanti presenteranno i mezzi e gli strumenti impiegati nel controllo del territorio, inclusi i sistemi di comunicazione e l’utilizzo dei droni. La Polizia Stradale proporrà invece un’esperienza immersiva con occhiali che simulano alterazioni percettive, per far comprendere in modo diretto i rischi della guida sotto effetto di alcol o sostanze. Il Reparto a cavallo, infine, illustrerà il ruolo di presidio in parchi, spiagge e aree pubbliche.
Fiamme Oro e modello sportivo: la Polizia tra agonismo e inclusione
Un elemento centrale dell’edizione 2026 sarà la presenza di una rappresentanza delle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato. L’obiettivo è raccontare ai giovani anche la dimensione sportiva dell’istituzione, mostrando come sia possibile coniugare attività agonistica e carriera nelle forze dell’ordine.
Durante gli incontri verranno spiegati i percorsi di accesso ai concorsi e le opportunità offerte agli atleti, insieme al ruolo che lo sport ricopre nelle attività educative e di inclusione promosse dalla Polizia. L’iniziativa si inserisce così in una più ampia strategia di avvicinamento tra istituzioni e giovani, in cui lo sport diventa strumento di crescita, disciplina e prevenzione sociale.
Una collaborazione stabile tra Polizia e CUS Catania
Il progetto, già avviato negli anni precedenti, si consolida come appuntamento fisso della programmazione estiva del CUS Catania. La sinergia tra Polizia di Stato e Centro Universitario Sportivo etneo punta a rafforzare il legame con il territorio, offrendo ai ragazzi un’esperienza educativa che unisce teoria e pratica.
La presenza di rappresentanti istituzionali, operatori specializzati e staff tecnico contribuisce a rendere l’iniziativa un momento di formazione diffusa, in cui la sicurezza non viene solo spiegata, ma mostrata e vissuta. Un modello che mira a trasformare la conoscenza delle regole in consapevolezza quotidiana, attraverso il linguaggio più immediato per le nuove generazioni: quello dell’esperienza diretta.












