Arriva la svolta definitiva per porre fine alla “giungla” dei controlli di velocità sulle strade italiane. Con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale – un provvedimento atteso da ben 34 anni – diventano finalmente operative le nuove norme per gli autovelox. L’obiettivo è introdurre regole certe e omogenee su tutto il territorio nazionale, applicando una vera e propria “tagliola” contro gli apparecchi non idonei, che da oggi dovranno essere spenti.
I dati diffusi dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture (Mit) tracciano un quadro drastico: si passerà da un caos di oltre 10.000 autovelox, spesso posizionati a ripetizione o nascosti, a soli 3.150 apparecchi regolari e già conformi ai requisiti. Altri 850 dispositivi sono stati temporaneamente sospesi e dovranno ottenere una nuova omologazione prima di poter tornare attivi.
Il ministro Matteo Salvini ha commentato duramente la svolta, dichiarando: «Basta autovelox fantasma, che erano solo una tassa occulta per milioni di lavoratori e non avevano nulla a che fare con la sicurezza stradale».
La mappa delle multe in Italia e il caso Sicilia
Il nuovo decreto impatterà su un sistema che lo scorso anno ha registrato una flessione dell’8,9% nelle sanzioni rispetto all’anno precedente, garantendo comunque ai Comuni un incasso complessivo di 56,5 milioni di euro. In cima alla classifica per proventi da multe svetta Firenze (19,7 milioni), seguita da Bologna (9,2 milioni), Milano (6,9 milioni) e Genova (4,8 milioni).
Al quinto posto si posiziona Palermo, con un incasso di 4,2 milioni di euro. Nel capoluogo siciliano, tuttavia, gli automobilisti non troveranno sorprese: le postazioni fisse storicamente dislocate lungo viale Regione Siciliana e i sistemi mobili risultano già regolarmente registrati.
Nessuno sconto in vista nemmeno a Catania. La Polizia Municipale etnea ha infatti confermato che tutti gli autovelox presenti sul territorio comunale sono omologati e di nuova generazione. La conformità riguarda sia i dispositivi fissi posizionati lungo la circonvallazione, sia le postazioni mobili utilizzate nei posti di controllo. Gli automobilisti catanesi che speravano in un annullamento dei verbali in base al nuovo decreto dovranno mettersi il cuore in pace.
Come verificare se la multa è valida: il portale del Mit
Per garantire la massima trasparenza, il Ministero ha messo a disposizione dei cittadini uno strumento di controllo diretto. Tutti i dispositivi regolarmente omologati e autorizzati a elevare sanzioni sono stati inseriti in un elenco ufficiale consultabile sul sito del Mit.
Collegandosi al portale istituzionale, gli utenti possono effettuare una ricerca mirata inserendo:
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Il nome del Comune;
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La strada specifica;
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Il codice identificativo della multa ricevuta.
Se l’autovelox che ha rilevato l’infrazione non dovesse comparire all’interno di questo elenco ufficiale, la sanzione viene considerata irregolare e sussistono i presupposti legali per poter contestare la multa davanti alle autorità competenti.












