L’Etna torna sotto osservazione per una fase di attività vulcanica in progressivo aumento che ha portato l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a innalzare il livello di allerta per l’aviazione fino all’arancione. Un aggiornamento che riflette l’intensificarsi dei fenomeni sommitale del vulcano, senza tuttavia causare ripercussioni sull’operatività dell’aeroporto internazionale di Catania, che resta regolare.
L’evoluzione dell’allerta Vona
L’Osservatorio etneo dell’Ingv ha comunicato il passaggio graduale dell’allerta Vona (Volcano Observatory Notices for Aviation) da verde a gialla e infine ad arancione, in seguito alla rilevazione di una nube lavica confinata nell’area sommitale del vulcano. Il sistema di monitoraggio per l’aviazione civile serve a segnalare in tempo reale il livello di rischio per il traffico aereo, e l’attuale classificazione indica un aumento dell’attività eruttiva che richiede attenzione, pur senza criticità immediate per lo spazio aereo regionale.
Il quadro dell’attività vulcanica
Secondo i dati rilevati, i tremori dei condotti magmatici interni dell’Etna si mantengono su valori medio-alti, segnalando una fase dinamica del vulcano attivo più alto d’Europa. L’attività in corso è localizzata prevalentemente nelle aree sommitali e non ha prodotto fenomeni tali da compromettere la sicurezza delle rotte aeree o delle infrastrutture circostanti. Gli esperti continuano a monitorare l’evoluzione del sistema vulcanico, considerato in costante mutamento.
Aeroporto di Catania regolarmente operativo
Nonostante l’innalzamento del livello di allerta, l’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania non risulta al momento compromessa. Le autorità competenti e gli enti di controllo del traffico aereo mantengono il monitoraggio costante della situazione, pronti ad adottare eventuali misure qualora l’attività vulcanica dovesse evolvere. Al momento, però, non si registrano disagi per voli in arrivo o in partenza.
In aggiornamento…












