Bonus università private: anche quest’anno è possibile chiedere l’aiuto economico rivolto agli studenti che scelgono di frequentare Atenei non statali. Questa misura consente di ottenere una detrazione fiscale sulle tasse universitarie, sostenendo le famiglie e gli studenti nel percorso di istruzione superiore.
Cos’è il bonus università private?
Il bonus università private è una detrazione IRPEF da indicare nella dichiarazione dei redditi 730/2026. Non si tratta di un bonus a fondo perduto, ma di un rimborso fiscale parziale sulle spese sostenute per l’iscrizione a corsi di laurea, dottorati e master universitari di primo e secondo livello presso istituti privati. La misura è stata introdotta in via strutturale con la Legge 28 Dicembre 2015, n. 208, e il Governo definisce ogni anno i tetti di spesa massimi detraibili.
Bonus università private: requisiti e limiti ISEE per il 2026
Hanno diritto al bonus università private i genitori che sostengono le spese per gli studi dei figli a carico, o gli studenti stessi se non sono più a carico del nucleo familiare. A partire dall’anno d’imposta 2020, la detrazione spetta interamente ai contribuenti con un reddito complessivo fino a 120.000 euro, decrescendo progressivamente fino ad azzerarsi per redditi superiori a 240.000 euro.
Importi massimi detraibili per il 2026
Il valore del bonus università private varia in base all’area disciplinare del corso di studi e alla zona geografica dell’Ateneo. Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), con il Decreto Ministeriale n. 1126 del 30 dicembre 2025, ha stabilito i nuovi tetti di spesa massimi validi per i pagamenti effettuati nell’anno solare 2025 e detraibili nel 2026.
Ecco i limiti ufficiali per corsi di Laurea Triennale, Magistrale e a Ciclo Unico:
Area Sanitaria (es. Infermieristica, Fisioterapia, Farmacia)
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Nord: 4.100 euro
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Centro: 3.100 euro
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Sud e Isole: 3.050 euro
Area Scientifica-Tecnologica (es. Ingegneria, Informatica)
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Nord: 3.700 euro
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Centro: 2.900 euro
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Sud e Isole: 2.600 euro
Area Medica (es. Medicina e Chirurgia, Odontoiatria)
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Nord: 3.600 euro
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Centro: 2.900 euro
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Sud e Isole: 2.650 euro
Area Umanistico-Sociale (es. Economia, Giurisprudenza, Lettere)
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Nord: 3.200 euro
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Centro: 2.750 euro
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Sud e Isole: 2.550 euro
Per i corsi post-laurea (Dottorati, Scuole di Specializzazione e Master di I e II livello), i tetti massimi sono fissati a:
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Nord: 4.100 euro
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Centro: 3.100 euro
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Sud e Isole: 3.050 euro
È importante ricordare che a questi importi si può aggiungere la spesa sostenuta per la tassa regionale per il diritto allo studio, che resta interamente detraibile oltre il tetto stabilito.
Come ottenerlo
Per ottenere la detrazione fiscale, gli studenti o i genitori devono inserire la spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi (730/2026 o modello redditi Persone Fisiche, ex Unico). Non è necessaria alcuna domanda specifica; è sufficiente indicare gli importi nelle apposite sezioni del modello di dichiarazione. Se si presenta il 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate riporterà automaticamente le detrazioni spettanti basandosi sui dati trasmessi dagli Atenei.
Il termine per il recepimento della direttiva europea numero 970 del maggio 2023 sulla trasparenza retributiva è fissato per il 30 giugno 2026, momento in cui la normativa diventerà obbligatoria. Questo porterà a una maggiore chiarezza e trasparenza anche nelle offerte di lavoro, con l’indicazione dello stipendio previsto prima del colloquio.












