La Federazione Armatori Siciliani (FAS) comunica che, in assenza di risposte concrete da parte delle istituzioni nazionali, è stata indetta una giornata di mobilitazione straordinaria dell’intero comparto della pesca marittima professionale.
Lo rende noto il Presidente dell’associazione, Fabio Micalizzi, il quale aggiunge che, in tale contesto, è stato proclamato il blocco dello Stretto di Messina per la giornata del 1° maggio prossimo, dalle ore 6:00 alle ore 20:00.
“La decisione – continua la nota di Micalizzi – nasce da una situazione ormai insostenibile: il costo del carburante, principale voce di spesa per i pescherecci, ha raggiunto livelli incompatibili con la prosecuzione delle attività . Oggi uscire in mare significa lavorare in perdita.”
La federazione ha ribadito le proprie richieste al Governo nazionale, tra cui:
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L’introduzione immediata di un tetto massimo al prezzo del diesel destinato alla pesca.
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La definizione di un prezzo calmierato strutturale tra 0,40 e 0,50 euro al litro in condizioni ordinarie.
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La previsione di un tetto emergenziale tra 0,60 e 0,70 euro al litro in contesti di crisi economica straordinaria.
“Senza interventi urgenti – ha proseguito il presidente del FAS – il comparto è destinato al collasso, con conseguenze gravissime sull’occupazione, sulla filiera ittica e sull’economia dell’intero territorio”.
“Il blocco dello Stretto – ha osservato ancora Micalizzi – rappresenta un’azione estrema ma necessaria, finalizzata a richiamare l’attenzione del Governo e dell’opinione pubblica su una crisi che non è più rinviabile”.








