In occasione della Giornata Internazionale della Madre Terra, Nuova Acropoli Catania propone un programma articolato che intreccia filosofia, arte, ecologia e partecipazione attiva. Un percorso diffuso su più giornate che non si limita alla celebrazione simbolica, ma invita cittadini, studenti e volontari a vivere esperienze concrete di relazione con la Natura, attraversando dimensioni diverse: dalla riflessione interiore alla cura degli spazi urbani, fino al contatto diretto con il paesaggio naturale dell’Etna. L’obiettivo è stimolare una consapevolezza più profonda del legame tra essere umano e ambiente, trasformando la Giornata della Terra in un’occasione di cambiamento culturale e personale.
La meraviglia come chiave per comprendere il mondo
Il primo appuntamento, previsto per mercoledì 22 aprile alle ore 19:00 in Via Fimia, ruota attorno al tema “La meraviglia come metodo”, un incontro culturale che propone la filosofia non come teoria astratta, ma come esperienza viva e quotidiana. Guidati da Vincenzo Messina e Antonella Russo, i partecipanti saranno accompagnati in un dialogo che mette al centro la capacità di stupirsi come strumento fondamentale di conoscenza e di relazione con ciò che ci circonda.
La serata non si limiterà alla dimensione teorica, ma si arricchirà di momenti artistici e simbolici, con musica dal vivo, canti evocativi e una danza rituale collettiva, pensati per creare un’esperienza immersiva in cui la riflessione si intreccia con emozione e partecipazione. L’idea è quella di restituire valore all’ascolto, alla presenza e alla connessione tra le persone come primo passo per riconnettersi anche con la Natura.
Cura della città e responsabilità condivisa
Il secondo appuntamento, in programma venerdì 24 aprile dalle 9:00 alle 12:00 presso il Parco Madre Teresa di Calcutta in via Eleonora D’Angiò, sposta l’attenzione dalla riflessione all’azione concreta con un laboratorio di ecologia urbana aperto a cittadini, scuole e associazioni. In questa occasione, i partecipanti saranno coinvolti in attività di pulizia ecologica, manutenzione e riqualificazione di alcune aree verdi, con l’obiettivo di migliorare la qualità e la vivibilità del parco.
Tuttavia, l’iniziativa va oltre il semplice intervento pratico: rappresenta un momento di educazione civica e ambientale in cui la cura dello spazio pubblico diventa un gesto collettivo di responsabilità. L’idea centrale è che il territorio non sia un luogo esterno da utilizzare, ma un bene comune da proteggere e valorizzare insieme, attraverso piccoli gesti quotidiani capaci di generare un impatto reale nel tempo.
Il dialogo con la Natura sull’Etna
Il percorso si conclude domenica 26 aprile con una passeggiata filosofica sull’Etna, nella zona di Monte Gemmellaro, dalle 8:30 alle 13:00. In questo contesto naturale unico, i partecipanti vivranno un’esperienza che unisce cammino, osservazione e riflessione, alternando momenti di dialogo filosofico a spazi di silenzio e ascolto dell’ambiente circostante. Il paesaggio lavico dell’Etna diventa così non solo sfondo, ma protagonista dell’esperienza, stimolando una relazione più profonda e consapevole con la Natura.
L’obiettivo è favorire un cambiamento di prospettiva: non più l’essere umano al centro e l’ambiente come risorsa, ma una visione di equilibrio in cui entrambi coesistono in armonia. La passeggiata si configura quindi come un percorso interiore oltre che fisico, capace di lasciare un segno nella sensibilità dei partecipanti.
Dall’idea all’azione: un cambiamento possibile
Nel suo insieme, il programma proposto da Nuova Acropoli Catania si inserisce in una riflessione più ampia su come affrontare le sfide ambientali e sociali del presente. L’invito che emerge dalle diverse iniziative è quello di superare la distanza tra pensiero e azione, trasformando la consapevolezza in comportamenti concreti e quotidiani. Che si tratti di un dialogo filosofico, della cura di un parco o di una camminata in montagna, il filo conduttore rimane lo stesso: riscoprire il legame con la Madre Terra come elemento fondamentale della nostra identità. Un percorso che parte dalla città ma guarda lontano, verso una cultura della sostenibilità costruita attraverso partecipazione, esperienza e responsabilità condivisa.
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