È ufficialmente iniziato uno degli interventi più rilevanti per il futuro urbano di Catania: la rigenerazione del lungomare di Ognina. Un progetto che non si limita a un semplice restyling estetico, ma che mira a ridefinire il rapporto tra città e mare, intervenendo su uno dei tratti costieri più identitari e vissuti del capoluogo etneo. L’obiettivo è quello di trasformare un’area oggi frammentata e in parte penalizzata da scelte urbanistiche del passato in uno spazio contemporaneo, accessibile e sostenibile, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini e di valorizzare al contempo il patrimonio paesaggistico e culturale.
Un progetto strategico per la città
La riqualificazione del tratto compreso tra Piazza Nettuno e Piazza Mancini Battaglia si inserisce in un quadro più ampio di politiche nazionali orientate alla rigenerazione urbana, a seguito dell’aggiudicazione della gara, la Ognina S.c.a.r.l. costituita tra Ingegneria Costruzioni Colombrita S.r.l. e Repin S.r.l., in qualità di soggetto aggiudicatario ha dato 𝗹’𝗮𝘃𝘃𝗶𝗼 𝗮𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘄𝗮𝘁𝗲𝗿𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘁𝗮𝗻𝗶𝗮, un intervento finanziato con 𝟭𝟱 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Programma Nazionale di Rigenerazione Urbana, su progetto firmato da Bodàr bottega d’architettura.
Demolizioni e nuova continuità urbana
Uno degli interventi più incisivi è senza dubbio la demolizione del cavalcavia, una struttura che per decenni ha rappresentato una cesura tra la città e il mare. La sua rimozione non ha soltanto una funzione tecnica, ma assume un significato urbanistico profondo: eliminare una barriera fisica e visiva per restituire continuità al paesaggio e migliorare la percezione degli spazi.
Questo passaggio consentirà di ricucire il tessuto urbano, creando un dialogo più diretto tra l’entroterra e il litorale e favorendo una maggiore integrazione tra le diverse componenti della città. La nuova configurazione urbana sarà pensata per essere più aperta, accessibile e inclusiva, in grado di accogliere flussi pedonali e valorizzare l’esperienza del lungomare come luogo di incontro, socialità e relazione con l’ambiente marino.
Spazi pubblici, verde e mobilità sostenibile
Il progetto pone al centro la riqualificazione degli spazi pubblici, con un’attenzione particolare alla piazza e al porticciolo di Ognina, che saranno oggetto di un importante intervento di recupero funzionale e architettonico. Questi luoghi, oggi spesso percepiti come marginali o poco valorizzati, diventeranno nodi centrali di aggregazione e vivibilità urbana.
A ciò si affianca la creazione di nuove aree verdi, pensate non solo come elementi decorativi, ma come veri e propri dispositivi ecologici capaci di migliorare la qualità dell’aria, mitigare l’impatto climatico e offrire spazi di relax e benessere. Fondamentale sarà anche il potenziamento della mobilità sostenibile, con la realizzazione di un ampio percorso ciclo-pedonale che attraverserà l’intero tratto interessato, incentivando forme di spostamento alternative all’auto e promuovendo uno stile di vita più sano e rispettoso dell’ambiente.
Identità e memoria al centro della trasformazione
Accanto agli interventi infrastrutturali e ambientali, il progetto dedica grande attenzione alla dimensione culturale e identitaria del quartiere di Ognina. La rigenerazione urbana, infatti, non può prescindere dal riconoscimento e dalla valorizzazione della memoria storica dei luoghi, soprattutto in un contesto così fortemente legato alla tradizione marinara. L’intento è quello di integrare elementi che richiamino la storia e le radici del territorio, restituendo agli abitanti un senso di appartenenza e continuità con il passato.
In questo modo, il nuovo lungomare non sarà soltanto uno spazio rinnovato dal punto di vista estetico e funzionale, ma diventerà un simbolo di rinascita urbana, capace di coniugare innovazione e tradizione. Un progetto che guarda al futuro senza dimenticare la propria identità, offrendo a Catania un waterfront all’altezza delle sfide contemporanee.












