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Referendum 2022, spiegazione: cosa c’è da sapere

elezioni 2020
Referendum 2022, spiegazione: sta per arrivare il giorno delle elezioni. Ecco tutte le informazioni utili su cosa si voterà e quali sono gli errori da evitare.

Referendum 2022, spiegazione: Domenica 12 giugno gli italiani andranno a votare a partire dalle ore 7.00 e fino alle 23.00 su cinque referendum abrogativi in tema di giustizia. I temi trattati riguarderanno la legge Severino, misure cautelari, la separazione delle carriere alla valutazione sui magistrati e le elezioni per il Csm (Consiglio Superiore della Magistratura). Ecco le informazioni più importanti riguardo al referendum 2022.

Referendum 2022, spiegazione: i quesiti

Ma quali saranno i quesiti protagonisti delle prossime votazioni? Al centro dell’attenzione c’è la separazione delle funzioni dei magistrati. Attualmente, i magistrati possono passare più volte dalle diverse funzioni di e giudicanti. Tramite il referendum, gli italiani dovranno esprimersi in merito alla possibilità di abrogazione di tali norme.

Il secondo quesito riguarda le norme delle elezioni dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura. Per candidarsi come membro, un magistrato deve raccogliere e presentare dalle 25 alle 50 firme di altri colleghi.

Per mezzo di un altro quesito referendario, si chiede agli elettori se vogliano o meno abrogare le norme in atto in merito alle competenze dei membri laici dei Consigli Giudiziari. Si tratta di organi territoriali “ausiliari” del CSM. Si voterà anche per l’abolizione della Legge Severino, che ruota intorno all’incandidabilità dei soggetti condannati.

Infine, l’ultimo quesito riguarda l’eventualità di introdurre limitazioni alla custodia cautelare. Si fa riferimento alla parte in cui si dispone il carcere per una persona sotto processo, nel caso in cui vi sia il rischio che questa possa commettere “delitti della stessa specie di quello per cui si procede”. 

Votazioni 2022: Fuori sede

Per chi dovrà votare per il referendum 2022 e si trova fuori sede, dovrà seguire questi passaggi: contattare il comitato promotore del referendum della città dove si vive; chiedere di essere nominato rappresentante di lista in un seggio della città; andare al seggio prima che le operazioni di voto abbiano inizio e comunicare che si voterà lì in quanto rappresentante di lista; farsi rilasciare la delega come rappresentante dal comitato promotore, la tessera elettorale e la carta d’identità.

Errori da evitare e mascherine

Per fa sì che il proprio voto non vada sprecato, è importante evitare alcuni errori in sede di elezioni. In totale, le schede saranno sette: cinque per i quesiti referendari e due per le amministrative. Dato il numero, notevole, non bisognerà sovrapporre le schede, prima che il senso apposto su una scheda venga ricalcato in quella sottostante. Non si possono scattare foto all’interno della cabina elettorale. Inoltre, non possono essere presenti ulteriori segni, se non quello della crocetta.

Infine, per quanto riguarda le mascherine, non sarà necessario indossarle durante i seggi elettorali. Resta, comunque, valido il consiglio di optare per la prudenza, raccomandando fortemente l’isola di queste, sia per gli elettori che per i lavoratori.