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Formazione in Sicilia, Lagalla: “14 milioni per qualificazione di disoccupati e inoccupati”

Roberto Lagalla
In Sicilia ulteriori 14 milioni per finanziare la formazione in azienda. Alla fine del percorso di formazione è garantito un risultato occupazionale con un contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato.

È stata pubblicata la nuova edizione dell’Avviso 33, un’iniziativa promossa dall’Assessorato all’Istruzione e Formazione professionale della Regione che finanzia, con 14 milioni di euro a valere sulla rimodulazione del Pac Sicilia, progetti formativi in azienda, volti alla qualificazione o riqualificazione delle competenze di disoccupati e inoccupati.

Ancora una volta, porteremo la formazione dentro le aziende con nuovi progetti che permetteranno a queste ultime di essere più competitive e di allinearsi ai mercati nazionali e internazionali, costantemente sollecitati dalla spinta del digitale e dalle trasformazioni tecnologiche – dichiara l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale Roberto Lagalla – . Con questa ulteriore azione, il governo Musumeci si propone di fornire ai giovani aggiornate competenze professionali e concrete possibilità di inserimento occupazionale, grazie a percorsi formativi promossi e concepiti direttamente dalle aziende, in sinergia con gli enti tradizionalmente preposti“.

Chi può proporre i progetti?

L’Avviso prevede, infatti, che i progetti possano essere congiuntamente proposti dagli enti di formazione professionale e dalle aziende del territorio, una novità già introdotta con la precedente edizione e che ha riscosso particolare interesse da parte del mondo imprenditoriale siciliano.

L’obiettivo è quello di accrescere le possibilità di inserimento lavorativo di disoccupati e inoccupati attraverso la partecipazione a percorsi formativi, connessi alle esigenze produttive delle imprese e, al contempo, migliorare la competitività dei processi produttivi aziendali.

Una particolare attenzione è rivolta alle imprese del settore agroalimentare, manifatturiero, artigianale, edilizio, nonché delle tecnologie dell’informazione e comunicazione, del turismo e dei beni culturali. Con questa edizione dell’Avviso, la partecipazione è anche estesa alle imprese operanti nel terzo settore e nelle attività a vocazione sociale.

Come presentare la proposta

Ciascun ente, in forma singola o associata, dovrà presentare una proposta progettuale che prevede un percorso formativo in aula, con una durata variabile compresa tra un minimo di 40 e un massimo di 120 ore, ed una seconda fase in azienda attraverso un tirocinio in impresa, per il quale si dovrà prevedere la presenza di almeno un tutor aziendale ogni cinque allievi.
Entro i sei mesi dalla fine del percorso, è garantito un risultato occupazionale attraverso l’inserimento in azienda di un numero di partecipanti non inferiore al 25% del totale, con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato.
Sarà possibile accedere al portale, per la presentazione delle proposte progettuali, a partire dal 25 gennaio 2022 e fino al successivo 15 febbraio.