Catania

Catania brucia, segnalati oltre 30 focolai

30 focolai, evacuate 200 persone, distrutto il lido delle Capannine. La giornata drammatica della città di Catania

Sin dalle ore 12.00 circa e fino alla mezzanotte della giornata di ieri, sono divampati diversi incendi di grossa entità che hanno interessato diverse zone della periferia della città.

Decine gli equipaggi impegnati dell’UPGSP e dei Commissariati sezionali di Librino, Nesima, Borgo Ognina e Centrale, con il supporto di personale del Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica e di automezzo speciale dotato di idrante, con equipaggio specializzato e scorta tecnica, del X Reparto Mobile, nonché di pattuglie dell’Esercito Italiano che sono stati impegnati in imponente attività di protezione civile e soccorso pubblico, coordinata dalla Prefettura, per le operazioni di spegnimento dei predetti incendi, ad opera di mezzi specializzati dei VVFF, del Corpo Forestale della Regione Siciliana e della Protezione Civile.

Oltre trenta i focolai di incendio, di proporzioni molto vaste, su cui sono intervenuti gli operatori della Polizia di Stato, di tutta la periferia Sud e Sud-Ovest del centro cittadino, in particolare alla Playa e nei quartieri San Giorgio, Librino, San Francesco la Rena.

Nel quartiere San Giorgio, dove si sono verificati i primi incendi già alle ore 12.00 circa, sono state evacuate circa un centinaio di abitazioni, soprattutto dai complessi di edilizia popolare di via del Potatore e di via della Fossa Creta. Nella zona del litorale a sud della città, stante il grave pericolo causato dalle fiamme costantemente alimentate dal forte vento di scirocco e le difficoltà insorte nelle operazioni di spegnimento sono state evacuate, soprattutto via mare, con il supporto di mezzi navali della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera, decine di abitazioni nei complessi residenziali adiacenti la spiaggia.

Danneggiati anche numerosi terreni agricoli, decine di auto parcheggiate e molte civili abitazioni.

Complessivamente sono state evacuate circa 200 persone, alle quali è stata prestata assistenza dalla Protezione Civile.

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