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Riapertura discoteche, si entra anche con il green pass: le possibili regole

Riapertura discoteche: discusse durante una riunione le linee guida generali. Di seguito le ultime novità.

Durante l’incontro tenutosi ieri 16 giugno al Ministero della Salute, tra il sottosegretario Andrea Costa e la delegazione dell’associazione di categoria dei locali da ballo del sistema FederTurismo, si è discusso della riapertura delle discoteche in tutta sicurezza.

Durante il confronto, sono state condivise le linee guida generali di ammissione della clientela che passano attraverso la tecnologia del Green Pass attivo a livello europeo già dal 1 luglio 2021. Tuttavia, Asso Intrattenimento ha consegnato il protocollo sanitario per garantire il contenimento dal rischio di contagio da Covid-19 per i locali al chiuso e all’aperto

“La proposta avanzata è quindi di ammettere in discoteca o nelle sale da ballo – recita la nota di Asso Intrattenimento – solo le persone che possono dimostrare l’avvenuta guarigione da Covid-19, l’avvenuta vaccinazione o l’esito negativo di test molecolari o antigenici effettuati nelle 48 ore precendenti l’accesso alla struttura”.

Inoltre Asso Intratenimento ha proposto al sottosegretario “l’uso delle mascherine solamente negli ambienti al chiuso laddove non è possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro” con l’esclusione di coloro che sono intenti a ballare o a consumare alimenti e bevande.

“Le attività di ballo effettuate in una discosteca o sala da ballo sono considerabili alla stregua di attività fisico sportive che causano un maggior fabbisogno di ossigenazione nel sangue a sostegno di un aumento del ritmo cardiaco. – si legge nella nota –  Per questo motivo obbligare l’uso della mascherina durante tali attività potrebbe nuocere alla salute delle persone”.

Successivamente si è parlato delle capienze intese come numero massimo degli avventori ammessi contemporaneamente nel locale. “Si è fatto presente che l’attuale normativa, già particolarmente restrittiva – prosegue la nota – prevede un affollamento massimo che va da 0,7 a 1,2 persone al metro quadro, consentendo così, di fatto, un adeguato affollamento atto a garantire comunque la sicurezza e il contenimento della propagazione del virus”.

Infine riguardo ai fatti all’ordine del giorno che ci mostrano che in tutta Italia locali non adibiti ai trattenimenti danzanti oggi purtroppo organizzati in modo libero e incontrollato, “si è richiesto un intervento immediato del governosi legge ancora nella nota – per verificare e sanzionare tutte le attività abusivamente e illecitamente organizzate che rischiano di vanificare gli sforzi che gli imprenditori del nostro settore vogliono mettere in campo per salvaguardare la salute pubblica, la socialità e  gli interessi economici del settore”.

“Attendiamo ora la convocazione dal tavolo di lavoro con il comitato tecnico scientifico per discutere le proposte, – si legge a conclusione della nota – avanzate dalle associazioni di categoria, con la speranza di arrivere in tempi brevissimi alla riapertura dei nostri locali con regole chiare, applicabili ed efficaci”.

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