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Sicilia zona gialla: cosa cambia per gli spostamenti nel nuovo Dpcm

Sicilia zona gialla: cosa cambia per gli spostamenti con il nuovo Dpcm? Ecco tutte le novità sulle visite ad amici e parenti e sulle deroghe.

Sicilia zona gialla: cosa cambia per gli spostamenti con il nuovo Dpcm? Le nuove regole, approvate dal nuovo presidente del consiglio Mario Draghi, entreranno in vigore venerdì 5 marzo 2021, sembrano andare nella direzione di una nuova stretta. Le motivazioni sarebbero legate alla leggera risalita dei contagi e all’incognita varianti, che preoccupa ormai non solo l’Italia ma tutta l’Europa. Per questo motivo, tra le novità del nuovo Dpcm ci sarà quella che riguarda gli spostamenti e le visite ad amici e parenti.

Sicilia zona gialla: cosa cambia per gli spostamenti

Gli spostamenti tra regioni, pur appartenenti allo stesso colore,  sono già stati vietati almeno fino al prossimo 27 marzo 2021. Sarà vietato dunque uscire dalla Sicilia, se non per motivi legati a esigenze lavorative, di salute o di necessità. Per quanto riguarda gli spostamenti all’interno del proprio Comune, invece, – secondo il nuovo Dpcm, che dovrebbe essere pubblicato nelle prossime ore in Gazzetta Ufficiale – ci sono alcune novità. Se in zona rossa sarà vietato spostarsi per andare a fare visita ad amici e parenti, in zona arancione e gialla questo sarà concesso una sola volta al giorno.

Mentre prima era concesso lo spostamento all’interno del proprio comune liberamente, adesso quindi non ci si potrà più recare a casa di amici e parenti per più volte nel corso delle stessa giornata. Inoltre, ci si potrà spostare solo in due, esclusi i figli minori di 14 anni o altri minori di 14 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale e le persone conviventi disabili o non autosufficienti. Resta, tuttavia, sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. La regola vale anche per lo spostamento al di fuori della propria regione.

Si ricorda, inoltre, che nelle zone arancioni, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, sono consentiti gli spostamenti anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini.

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