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Riaprono impianti sciistici, ma solo in zona gialla: Sicilia ed Etna penalizzate

Il Comitato Tecnico Scientifico ha dato il via libera alla riapertura delle piste da sci, ma solo per le zone gialle: la stagione invernale in Sicilia è a rischio.

A seguito della riunione svoltasi nella giornata di ieri, il Comitato Tecnico Scientifico ha dato l’autorizzazione ufficiale: via libera alla riapertura degli impianti sciistici dal prossimo 15 febbraio, sebbene con le giuste precauzioni a livello sanitario da tenere in conto. Ma l’ok del CTS non è valido per ogni regione: solo quelle che si trovano in zona gialla, infatti, saranno autorizzate a riaprire.

A nulla, dunque, è valsa la preghiera delle, sebbene ormai poche, zone arancioni: la richiesta della riapertura degli impianti, sebbene con una capienza ridotta a metà sulle seggiovie, funivie e cabinovie e l’obbligo costante di tenere una mascherina Ffp2, è stata bocciata.

Una bocciatura che la Sicilia, ora più che mai, sente da molto vicino. Senza ulteriori certezze rispetto al prossimo 15 febbraio, data di scadenza delle attuali ordinanze del Ministero della Salute e del presidente Musumeci, la stagione invernale sull’Isola sarebbe infatti compromessa. A risentirne maggiormente, tra l’altro, sarebbe la provincia etnea: il “vulcano buono” richiama infatti da sempre migliaia di sciatori, una volta ammantatosi di bianco.

Dunque, se il blocco sugli spostamenti tra regioni, valido fino al prossimo 5 marzo, non bastasse, la Sicilia ora più che mai si trova ad un bivio. È ancora troppo presto, infatti, per sapere se dal prossimo lunedì 15 febbraio vi sarà un declassamento ad un’area di rischio minore: sebbene i dati siano incoraggianti, bisognerà attendere il weekend della prossima settimana per sapere effettivamente il da farsi. Nel frattempo, le piste rimarranno vuote, in una stagione invernale che volge sempre più verso il termine, senza forse alcuna possibilità definitiva di usufruirne per il 2021.