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La “Stella di Natale” torna ad illuminare i cieli: ultimo avvistamento nel 1226

Foto d'archivio.
Si chiama "Stella di Natale" ma non lo è: questo evento astronomico, eppure, è rarissimo come il corpo celeste di cui porta il nome. Di cosa si tratta? Quando sarà possibile assistervi?

A conclusione di un 2020 comunque difficile da dimenticare, e a fronte di un quasi certo lockdown, sono realmente poche le notizie che potrebbero far sorridere. Eppure, per chi guarda al cielo con interesse astronomico o, più semplicemente, per chi ama guardare al firmamento notturno, un raro avvenimento donerà uno spettacolo unico.

Si chiama “Stella di Natale”, ma non è un corpo celeste. Sebbene, al nome, ci si aspetti la cometa di Betlemme, la realtà è più semplice: il 21 dicembre si verificherà l’allineamento tra i giganti del nostro sistema solare, Giove e Saturno. Questo darà vita ad un “puntino” luminosissimo nel firmamento notturno, che sarà possibile osservare al meglio mezz’ora dopo il tramonto, guardando verso sud-ovest.

L’avvenimento in sé è raro, accade una volta ogni vent’anni. Ciò che lo renderà speciale ed unico, invece, è la vicinanza alla Terra. Un accadimento simile a quello che accadrà tra pochi giorni, ha avuto luogo solo nel 4 marzo 1226, quasi 800 anni fa. Occhi al cielo, dunque, il prossimo 21 dicembre: si potrà raccontare, in futuro, di aver osservato la “Stella di Natale”, un evento unico, raro e “azzeccato” per un anno che difficilmente si dimenticherà.

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