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Fase 2, parla Musumeci: “I fuori sede? Per ora in Sicilia non entrerà nessuno”

Fuorisede in Sicilia, stop di Musumeci
Dura presa di posizione da parte di Nello Musumeci, governatore della Regione Sicilia, che vuole estendere il blocco agli accessi nell'Isola in modo da frenare il contagio anche con l'inizio della fase 2.

“Da lunedì prossimo non faccio entrare nessuno in Sicilia, come ho fatto in queste 5 settimane”. Nello Musumeci, il governatore della Regione siciliana, si esprime così a Omnibus, su La7, in vista dell’inizio della Fase 2. “Non possiamo pensare di aprire la Sicilia – dice – perché temiamo che ci possa essere un afflusso di altre regioni assolutamente non sottoposto a una verifica sanitaria necessaria che diventa il presupposto per evitare il ritorno del contagio”.

Bloccati i rientri dei siciliani dal Nord Italia

E ribadisce, parlando dei numerosi siciliani che vivono al Nord: “Non li farò entrare, chi vuole venire sa che deve rimandare in agenda di qualche settimana. Non può entrare, anche se serve concordarlo con il Ministero dei trasporti perché non dipende solo da noi”.

“Noi governatori conosciamo meglio di atri le esigenze del territorio, che non sono uguali a quelle della Lombardia o della Liguria, aggiunge. “Abbiamo firmato con i presidenti del centrodestra un documento molto garbato al governo – dice Musumeci – proposte non critiche, che doveva essere ed è rimasto uno strumento di ausilio al governo centrale. In questo momento non sono ammesse polemiche, servono atteggiamenti in rapporto di collaborazione. Le 18 ordinanze che ho firmato finora sono state coerenti con le linee generali che ha dato il governo.

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Le ultime sul turismo

“Il turismo per noi diventa uno dei settori economici di traino, soprattutto in questo momento. Prima del’epidemia era la regione con il più alto tasso di crescita sul turismo nel Sud, alcune testate prestigiose hanno considerato la Sicilia tra le prime sette tappe nel mondo. Ora ci stiamo attrezzando tenendo conto della prudenza che dobbiamo rispettare”, evidenzia. “E poi – dice – perché riteniamo di dovere dare ossigeno a migliaia e migliaia di piccole imprese, perché a differenza del Nord il Sud è caratterizzato da un sistema imprenditoriale assai frammentato, con molte imprese familiari”.

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