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Sicilia blindata anche durante la “fase 2”: confermato lo stop ai rientri

Foto archivio.
L'ordinanza regionale sulla scia dell'ordinanza ministeriale: sull'Isola saranno limitati gli accessi da altre regione, consentiti a lavoratori pendolari e forze dell'ordine.

L’epidemia del Coronavirus ha portato a chiudere le frontiere, sia di Comuni che di Regioni. Gli accessi nelle varie parti d’Italia – secondo quanto stabilito dalle precedenti ordinanze del governo Conte – sono stati limitati a diverse categorie, necessitate allo spostamento (come ad esempio, i lavoratori pendolari).

Le stesse misure sono state attive anche in Sicilia e vigeranno ancora nell’Isola, fino al 17 maggio. Infatti, l’ordinanza regionale emessa dal presidente della Regione Nello Musumeci, prevede gli accessi limitati, per prevenire il rischio di diffusione del Covid-19: “Le limitazioni di ingresso e uscita dal territorio della Regione Siciliana restano invariate e sono disciplinate dal decreto n. 183 del 29 aprile 2020 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro della Salute, e sue eventuali modificazioni e integrazioni“.

Nella stessa ordinanza, si legge anche un punto in merito alle disposizioni per l’attraversamento dello Stretto di Messina. L’art.16 afferma: “Gli spostamenti dei passeggeri via mare da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa sono disciplinati dal Decreto n. 183 del 29 aprile 2020, emanato dal Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della Salute, tenuto conto dell’andamento epidemiologico nell’Isola. Tale disciplina, in deroga restrittiva all’art. 1, comma 1 lett. a), ultimo periodo, del DPCM del 26 aprile 2020, consente l’accesso nell’Isola esclusamente “agli appartenenti alle Forze dell’ordine e alle Forze armate, agli operatori sanitari pubblici e privati, ai lavoratori pendolari o per comprovate esigenze di lavoro, gravi motivi di salute e situazioni di necessità“.


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