Catania

Viaggi post Coronavirus: l’Etna è tra le mete preferite

Sebbene sia ancora molto presto per poter fare un qualsiasi tipo di progetto, i viaggiatori sembrano avere le idee chiare su dove andare; uno dei luoghi prescelti non è altri che l'Etna.

Ora più che mai è il momento dell’incertezza. Mentre il mondo, mano a mano, sembra chiudersi sempre di più, la gente si ritrova barricata in casa, senza sapere quando ne potrà uscire, senza poter più progettare nulla di concreto. Tra le categorie più “colpite” dal lockdown, c’è senza dubbio quella dei viaggiatori assidui che, in attesa che la crisi venga dichiarata ufficialmente finita, pianifica un nuovo viaggio nella speranza di recuperare il tempo perduto.

Il motore di ricerca di voli e hotel Jetcost ha chiesto ai suoi user provenienti da tutta l’Europa dove piacerebbe loro andare, una volta passato il momento più buio. Tra le risposte, si trova un’alta percentuale di coloro che desiderano, dopo una lunga chiusura in casa, spazi immensi, aperti, immersi in tutto e per tutto nella natura. In particolare, prima tra tutte le mete da visitare non appena terminata l’emergenza, spicca la Sicilia, con l’Etna.

Il “vulcano buono” domina le classifiche per il suo ambiente definito quasi lunare, eroso dal tempo e dalle colate fino a diventare quasi come un pianeta a parte. Inoltre, sono moltissimi e variegati i percorsi naturalistici: dalla fascia costiera fino ai campi di agrumi, passando per i boschi e risalendo verso i crateri sommitali del vulcano, non si può effettivamente scegliere una sola attività. Senza parlare delle eruzioni: la vista strabiliante del contrasto tra il rosso fiume caldo e il blu scuro della notte è qualcosa che chiunque al mondo, almeno per una volta nella propria vita, dovrà vedere.

La classifica stilata da Jetcost, comunque, vede anche altre preferenze: tra di queste c’è chi, per esempio, non vede l’ora di tornare per strada, magari in giro per una grande città europea (18%). Molti, invece, pensano già direttamente all’estate e alle spiagge, viste le poche speranze di vivere appieno la primavera (35%). Altri, infine, desiderano solo infinite comodità e varietà di cibi e bevande negli hotel all inclusive (10%).

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