Medicina

UNICT – Mondo della Medicina in lutto: scomparso il prof. Latteri

Il docente ha speso la vita tra i corridoi dei reparti e l'Università, lavorando sia presso gli ospedali Vittorio Emanuele, Ferrarotto e S. Bambino, sia ricoprendo varie cattedre della facoltà di Medicina.

Si è spento ieri, all’età di 90 anni, il prof. Saverio Latteri, della facoltà di Medicina e Chirurgia. Direttore del dipartimento di Chirurgia dell’Università di Catania dal 1996, nonché Direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale ed Oncologia della Azienda Ospedali Vittorio Emanuele, Ferrarotto e Santo Bambino di Catania dal 1997, il docente ha avuto una lunga carriera accademica e un ruolo importante per la facoltà di Medicina etnea.

Dopo la laurea in Medicina conseguita nel 1954, Latteri si specializza quattro anni dopo in Chirurgia generale, iniziando la sua carriera tra le corsie dei reparti e il mondo accademico. Diventa Professore Straordinario di Chirurgia Toracica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Catania e Direttore del relativo Istituto dal 1971 al 1974, passando poi al ruolo di ordinario di di Patologia Speciale Chirurgica e Propedeutica Clinica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Catania e Direttore del relativo Istituto dal 1974 al 1990.

Tra i tanti ruoli ricoperti nella sua carriera presso l’Università di Catania, è stato anche docente di Clinica Chirurgica Generale e, successivamente, di Chirurgia Generale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università di Catania dal 1980 e dallo stesso anno Direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Toracica dell’Università di Catania.

Breve ma significativo il ricordo del Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi di Catania, prof Diego Piazza. “Ci ha lasciati un grande uomo ed eccellente chirurgo – dichiara il docente -. Maestro di vita e di chirurgia, lascia in me un vuoto assimilabile alla perdita di un padre, vuoto colmato dal ricordo e dall’esempio che sarà sempre mio riferimento nella mia vita professionale. Buon viaggio, Professore”.