Università di Catania

Medicina, numero chiuso dietrofront: Bussetti e Grillo non ne sanno niente

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I ministri dell'Istruzione e della Salute affermano di aver chiesto solo un aumento degli accessi e non una totale abolizione del numero chiuso per Medicina.

Del 15 ottobre il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri che approvava il disegno di legge del bilancio del 2019, che, tra gli altri provvedimenti, prevedeva l’abolizione del numero chiuso delle Facoltà di Medicina.

Ma alle 12 di oggi, 16 ottobre, risale un comunicato stampa con la smentita da parte del ministro dell’Istruzione Bussetti, che dichiara: “Sarò franco con voi. Non mi risulta. Stiamo lavorando per allargare il numero degli ammessi: sarà un percorso graduale”.

L’effetto della decisione di abolire il numero chiuso sull’organizzazione delle Università sarebbe problematico, considerando che quest’anno ben 67mila sono stati i candidati a fronte dei 9mila posti disponibili. Anche i rettori delle università sono decisamente contrari e denunciano che non ci sono le condizioni strutturali adeguate per reggere un boom di iscrizioni. Per realizzare ciò, infatti, servirebbero più aule e più docenti.

Nel comunicato, il ministro Bussetti insieme al ministro della Salute Grillo, hanno spiegato di aver chiesto – in sede di consiglio dei ministri – di aumentare gli accessi e i contratti delle borse di studio per Medicina, ma non hanno parlato di una totale abolizione del numero chiuso.


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