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Tirocinio all’università? Hai più chance di trovare lavoro: lo dice AlmaLaurea 

L'8% in più di possibilità di trovare lavoro per chi compie un percorso di studi che prevede tirocini e stage.

Secondo un Rapporto di AlmaLaurea i giovani che, durante il loro percorso accademico, hanno svolto dei tirocini  hanno più possibilità di trovare un impiego. Il profilo dei giovani laureati mostra che i tirocini hanno interessato il 59% dei laureati triennali, valore che arriva al 68% se si considerano coloro che non hanno intenzione di continuare con gli studi e si abbassa la 53% per coloro che vogliono continuare con l’università.

Le esperienze di tirocinio hanno riguardato il 41% dei laureati magistrali a ciclo unico e il 58% dei magistrali biennali. Più precisamente, tra questi ultimi il 12,5% ha svolto il tirocinio nel corso di primo livello e non nel biennio conclusivo del percorso. Coloro che svolgono un maggior numero di tirocini e stage sono gli studenti degli indirizzi per l’insegnamento (89%), delle professioni sanitarie (82%), degli indirizzi chimico-farmaceutico ed educazione fisica (entrambi 81%) e geo-biologico (77%). Per gli ingegneri la percentuale scivola al 40% e per i giuristi arriva appena al 17%.

Le attività di tirocinio predisposte dallo stesso corso di laurea si svolgono in più delle volte al di fuori del contesto universitario(65%). Coloro che sono iscritti in facoltà in ambito geo-biologico e medico, invece, svolgono il tirocinio per lo più presso lo stesso ateneo (52% il primo e 49% il secondo). Per quanto riguarda il numero delle ore, ha svolto tirocini con un monte ore superiore a 400 il 25% dei laureati, tra questi quelli appartenenti all’area tecnico-scientifica e dei laureati magistrali a ciclo unico. Nell’ambito delle differenze territoriali, invece, a svolgere più esperienze di tirocinio sono gli studenti delle università del Nord (60%) rispetto a quelle del Centro (53%) e quelle del Sud (55%).

Si è visto, inoltre, che le percentuali delle esperienze di tirocinio nel corso degli anni si sono addirittura triplicate: nel 2002 i laureati che avevano svolto un tirocinio erano il 20%, nel 2006 erano il 44% e nel 2016 sono arrivati al 57%. Secondo 70 laureati su cento l’esperienza di tirocinio è stata decisamente positiva, soprattutto quando è stata fatta all’estero. Nei casi in cui l’esperienza è stata offerta dall’ateneo invece è stata vista come davvero soddisfacente soltanto dal 40% dei laureati. Quello che i dati sottolineano è che, a prescindere da dove avvenga, il tirocinio aumenta le possibilità di occupazione a un anno dal titolo di studio già dell’8%.