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CATANIA – Capodanno 2018 in piazza: il programma della notte-spettacolo

Sonhos da Pastorinha Diana

Tutto pronto per il Capodanno 2018 a Catania, dove si brinderà in piazza Duomo e in piazza Università con il tradizionale spettacolo di fine anno. 

Sonhos da Pastorinha Diana

L’evento sarà curato da Valerio Festi, con la regia di Monica Maimone. Una notte-spettacolo che, ha sottolineato Festi, proietta Catania tra le grandi capitali europee puntando sulla figura e le musiche del cigno catanese tra macchine volanti, allegorie, maschere e costumi fastosi, coreografie verticali di acrobati e ballerini che volteggeranno a quindici metri d’altezza grazie a cavi invisibili.

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Tra le sorprese annunciate, in piazza Università il “Palazzo che canta”, preludio alla biografia di Bellini, con le finestre e i balconi animati da un coro sparso di dodici cantanti che intonano frammenti di arie belliniane e preannunciano l’ingresso di un insolito corteo preceduto da una nostalgica banda, carrozze e enigmatiche dame, che condurrà il pubblico nella piazza Duomo per assistere a un gioco di proiezioni sul Palazzo degli Elefanti a far da contrappunto al vero e proprio spettacolo aereo ideato da Valerio Festi per la regia di Monica Maimone.

Allo scoccare della mezzanotte fuochi d’artificio virtuali illumineranno il nuovo anno e l’intera piazza si trasformerà in una discoteca senza pareti in cui le più audaci intuizioni musicali del DJ Fractal777 FMR, faranno danzare tutti sul raffinato crinale di musiche ottocentesche – belliniane in particolare – riviste in un’inedita forma house.

“Catania – ha spiegato Festi – diventa una città con un’identità e una storia da raccontare: la narrazione magnificata della figura di Vincenzo Bellini, con cui vuole illustrare al mondo il talento e l’armonia, il piacere della bellezza. Si sceglie di far diventare Bellini simbolo di Catania e dei Catanesi, nella consapevolezza che la città è fatta dai suoi cittadini che  ne costruiscono il successo, la cultura e il futuro. Facendo festa nelle piazze, costruiamo senso di civiltà, inteso come senso comunitario, opponendoci alla paura e alle minacce del terrorismo. La città e la sua comunità vive attraverso il suo momento più alto che è quello della festa, con  uno slancio per mostrarsi al futuro e aprirsi alla bellezza”.

“Sono fiero di presentare a Catania, – ha detto il sindaco Bianco – alla Sicilia e al nostro Paese non un semplice concerto ma un evento di assoluta originalità che punta alla nostra identità e coinvolge un gran numero di artisti mutando il cuore della città in un teatro”.