Musica

SANREMO 2017 – I brani in gara: al centro del Festival della canzone italiana c’è l’amore

Dall’ascolto in anteprima delle 22 canzoni in gara a Sanremo, si evince un’assolutizzazione vigente tra gli artisti: l’amore. Proprio questo è il tema che va per la maggiore, scandagliato in lungo e in largo, manifestato nelle sue più varie sfaccettature. L’amore vittimista, l’amore passionale, l’amore tossico, l’amore romanticamente languido… amore, amore e ancora tanto amore, come se quasi non esistesse nient’altro.

A introdurre una variazione tematica nella scaletta delle canzoni in gara sono Gigi D’Alessio e Ermal Meta con due brani dedicati alla mamma. Il primo, scendendo sul personale, fa una dedica alla propria madre defunta. Il secondo, invece, parla di un figlio che salva la madre, succube delle violenze del padre.

Un festival che si muove tra tradizione e innovazione, portando sul palco veterani come Fiorella Mannoia, Albano, Ron e anche nuovi volti della musica italiana come Samuel, Raige e Giulia Luzi, e Chiara. Tra gli artisti Clementino che, da buon napoletano, racconta la vita dei ragazzi di strada ma senza addentrarsi nei dettagli.

Ecco le 22 canzoni in gara:

RON – “L’ottava meraviglia”- È una ballata pop rock , coerente con lo stile dell’artista e ricorda il rock americano.

PAOLA TURCI- “Fatti bella per te”- Incoraggia la donna a maturare una propria identità per se stessa. Un brano che suona un po’ come una rivendicazione femminista: “tu fatti bella per te … passano inverni e tu sei più bella”.

SERGIO SYLVESTRE- “Con te”- Una canzone moderna con reminiscenze di Baglioni nel testo scritto da Giorgia: il suo incipit “Così vai via” è lo stesso di “Amore bello”.

GIUSI FERRERI- “Fa talmente male”- Un’artista che si reinventa e si mette in gioco. In questo brano chitarre che sembrano gitane e suoni vagamente western.

MICHELE BRAVI- “Il diario degli errori”- Brano pop melodico, contenente un tema che  non ci si aspetterebbe da un ventiduenne. Un Michele Bravi in cerca di identità.

ALESSIO BARNABEI- “Nel mezzo di un applauso”- Con un titolo che rimanda quasi all’inferno dantesco,  Barnabei racconta le difficoltà legata alla realizzazione di un sequel che tenga testa ad un grande successo precedente.

FABRIZIO MORO – “Portami via”- Sembrerebbe un omaggio a La cura di Franco Battiato, vista  attraverso lo sguardo di Fabrizio Moro con la sua personalità e il suo carisma.

RAIGE E GIULIA LUZI – “Togliamoci la voglia”-  Un originale fusione di pop rock e accenni rap, scritto in collaborazione con Zibba.

GIGI D’ALESSIO – “La prima stella”- Dedicata alla madre defunta, si tratta di una canzone pop melodica che osanna ai valori, in linea con lo stile che lo caratterizza.

BIANCA AZTEI- “Ora esisti solo tu”- Un brano scritto da Kekko dei Modà scegliendo frasi dai toni idilliaci e sognanti come da quando stiamo insieme non esiste più una nuvola”.

MARCO MASINI- “Spostato di un secondo”-  Uno dei brani più interessanti, scritto anche questo con Zibba ma che rispecchia la personalità artistica di Masini.

FIORELLA MANNOIA- “Che sia benedetta”- Ci si poteva forse aspettare, da una grande artista qual è, un brano che osasse di più? In ogni caso, la sua resa interpretativa regaleranno a questo festival valore aggiunto.

CLEMENTINO – “Ragazzi fuori”- Nata dalla collaborazione tra Clementino e Marracash, è un pezzo che parla dei ragazzi di strada. Frasi che sembrano voler trasmetter vissuti intensi ma che rimangono pur sempre in superficie.

CHIARA- “Nessun posto è casa mia”- Scelta audace quella della giovane Chiara che calca per la prima volta il palco dell’Ariston con una canzone così profonda. Grandi le aspettative sul suo conto.

FRANCESCO GABBANI – “Occidentali’s Karma” – Un connubio tra Occidente e Oriente che tira in ballo una macedonia di temi e riferimenti: “panta rei”, “singin’ in the rain” e “lezioni di Nirvana e Buddah in fila indiana”.

ELODì – “Tutta colpa mia”-  La giovane vincitrice di Amici 15, salirà per la prima volta sul palco dell’Ariston con il peso di una colpa sulle spalle. Il brano è stato scritto da Emma e parla di un amore.

MICHELE ZARRILLO- “Mani nelle mani”- Un ritorno a Sanremo carico di Sturm und Drank con una canzone in perfetto stile Zarrillo. Nel testo la frase “tu sei passione e tormento”.

ERMAL META- “Vietato morire”- Un storia toccante tra violenza e famiglia: un figlio aiuta la madre vittima delle percosse del padre. È uno dei brani più interessanti del festival.

LODOVICA COMELLO- “Il cielo non mi basta”- Brano pop contemporaneo che manca di originalità, qualità che ci si aspetterebbe da una giovane artista.

ALBANO- “Di rose e di spine”- Albano ritorna a Sanremo con una canzone che ricorda i toni dell’opera, con passaggi dal grave all’acuto che faranno tremare l’Ariston.

NESLI E ALICE PABA – “Do retta a te”Un’originale accoppiata quella di Nesli  con la vincitrice di “The Voice”, accoppiata di cui Nesli non sembra essere esattamente entusiasta.

SAMUEL- “Vedrai”- Con questo pezzo il cantante dei Subsonica porta una ventata di originalità al Festival. Si tratta di una delle canzoni più interessanti tra quelle in gara.

Come annunciato da Carlo Conti, al Festival di Sanremo ci sarà anche Crozza. “Maurizio apparirà in video, secondo lo stile della ‘copertina’ reso celebre dai tempi di ‘Ballarò’ – ha dichiarato Conti– il suo intervento andrà in onda all’interno delle serate. Dove sarà Crozza è un segreto”.

Quali saranno ospiti d’eccezione? La prima sera ci sarà Ricky Martin e la coppia Tiziano Ferro e Carmen Consoli, la seconda Giorgia, la terza Mika e per finire sabato arriverà Zucchero, per la prima volta all’Ariston nelle vesti di super ospite. Protagonisti della comicità la prima sera saranno Paola Cortellesi e Antonio Albanese. Circa le indiscrezioni sulla presenza al Festival di Stevie Wonder, Carlo Conti risponde “Magari!”

A proposito dell'autore

Simona Lorenzano

Cresciuta ad Agrigento, terra in cui ha respirato la grecità a pieni polmoni, consegue la maturità presso il Liceo Classico Empedocle. La passione per la salute e il benessere la spingono a laurearsi in Infermieristica a Catania. Scrive su Live UniCT sin dal primo anno di università e continua a coltivare il suo amore per la scrittura, la musica e le discipline umanistiche. Per citare Plinio il Vecchio: “Non lasciar passare neanche un giorno senza scrivere una riga”.