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Carpooling universitario: come farlo, funziona veramente?

carpoolingUn pratico, divertente ma soprattutto economico modo per raggiungere la nostra meta di studio: il carpooling.

La vita degli studenti è fatta di libri e nozioni da apprendere, ma quanto si impara viaggiando? Nessun libro di arte potrà infatti descrivere la meraviglia che si prova ammirando la Cappella Sistina e nessun libro può insegnare la storia romana in maniera più efficace della stessa città eterna.

Viaggiare arricchisce la conoscenza ma anche la coscienza di sè, mettendo alla prova il proprio spirito di adattamento e la capacità di interagire con nuove culture, insomma un’esperienza a cui gli studenti, che per loro condizione sono tenuti ad apprendere, non possono e non devono rinunciare.

E le occasioni non mancano di certo! Mostre, concerti, carnevale, S.Valentino, le partite in trasferta della squadra del cuore offrono l’opportunità di vivere rilassanti e divertenti week-end fuori porta e allontanarsi un pò dalle sudate carte. Il problema è che in tempo di crisi è difficile per famiglie e studenti destinare parte delle proprie finanze ai viaggi, come purtroppo ci segnalano le statistiche. Ma l’inventiva dell’uomo viene in soccorso, facendo leva soprattutto sullo spirito di avventura dei giovani, proponendo un’alternativa ai pacchetti low cost delle varie agenzie, ovvero il Car pooling .

Il Car pooling consiste nella condivisione da parte di più persone di un’auto e dei relativi costi di benzina; su diversi siti è infatti possibile contattare altri utenti diretti verso la stessa meta e trovare così dei compagni di viaggio. Le statistiche dicono che sono soprattutto i giovani ad usufruire di quest’originale iniziativa che offre diversi vantaggi:

  • risparmio economico
  • riduzione del traffico
  • riduzione dell’inquinamento; presumendo infatti che un’auto venga condivisa da 4/5 persone, va da sè che l’emissione di gas di un auto a fronte di cinque sia un bel guadagno per l’ambiente.

Insomma il Carpooling sembra soddisfare l’ambiente, le tasche degli studenti e permette di vivere un nuovo modo di viaggiare, sicuramente molto più avventuroso, per gli amanti del genere. Anche l’Università di Catania ha lanciato un progetto di carpooling.

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Sugli stessi principi sta prendendo piede in diverse città italiane anche il car sharing che però non è da confondere con il Carpooling; infatti il Car sharing prevede il noleggio di auto presso diverse stazioni all’interno della propria città. Anche in questo caso lo scopo è quello di ridurre il traffico e l’inquinamento delle città, incentivandone l’utilizzo con vantaggi quali il parcheggio gratis o la possibilità di guidare anche in periodi di limitazione del traffico, a fronte sicuramente di svantaggi quali possono essere il limite di tempo entro cui restituire l’auto.

Mark Twain diceva: ”Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite”; quindi zaino in spalla e buon viaggio!

A proposito dell'autore

Rosa Rita Bellia

Studentessa presso la Facoltà di Farmacia di Catania, laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. Appassionata lettrice, dedico parte del mio tempo libero a scrivere, tratto di cinema, libri e attualità, i miei principali interessi. Quando posso vado a teatro e partecipo alle mostre e gli eventi culturali della mia città. Per non annoiarmi troppo seguo anche la moda e il design. Credo nella libera informazione come fondamento saldo della democrazia, ho fiducia nel progresso e nella tecnologia se visti come strumenti per la promozione culturale.