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RICERCA – La Giannini si complimenta, ma una ricercatrice replica: “L’Italia non ci ha voluto”

11224846_10101423969485900_1698894382133466126_oÈ ormai diventato virale il post di Roberta D’Alessandro, ricercatrice italiana che vive e lavora in Olanda, al Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.

Tutto nasce da un messaggio pubblicato dal Ministro su Facebook, che nel dare “un’ottima notizia per la ricerca italiana”, si complimenta per il successo degli italiani al prestigioso bando, da oltre mezzo miliardo, dell’European Research Council.

I ricercatori italiani vittoriosi sono stati 30 in tutto, secondi solo ai tedeschi e agli inglesi (e pari merito con i francesi). Tuttavia, occorre sottolineare, che più di successo del nostro Paese si dovrebbe parlare di successo dei ricercatori italiani visto che dei 30 vincitori solo 13 hanno deciso di rimanere in Italia per sviluppare il loro progetto, e nessun vincitore straniero verrà in  Italia per sviluppare il proprio, preferendo recarsi in altri luoghi dove la ricerca è più valorizzata.

Ciò è stato sottolineato da una delle vincitrici del bando, la ricercatrice Roberta D’Alessandro che, nel suo sfogo su Facebook,  invita il Ministro a non vantarsi per meriti che non le appartengono, soprattutto, perché: “L’Italia non ci ha voluto, preferendoci, nei vari concorsi, persone che nella lista degli assegnatari dei fondi ERC non compaiono, né compariranno mai”, sottolineando la quasi totale assenza di meritocrazia nel nostro Paese e continuando, “vada a chiedere alla vincitrice del concorso per linguistica informatica al Politecnico di Milano (con dottorato in estetica, mentre io lavoravo in Microsoft), quante grant ha ottenuto. Vada a chiedere alle due vincitrici del concorso in linguistica inglese, senza dottorato, alla Statale di Milano, quanti fondi hanno ottenuto. Vada a chiedere alla vincitrice del concorso di linguistica inglese, specializzata in tedesco, che vinceva il concorso all’Aquila (mentre io lo vincevo a Cambridge, la settimana dopo) quanti fondi ha ottenuto. Sono i fondi di queste persone che le permetto di contare, non i miei.”

Nulla da dire… Chapeau!

a cura di Ilaria Martorana