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Grandioso pomeriggio in compagnia dei Subsonica alla Feltrinelli di Catania

IMG_0152Racconto dello show case dell’ 8 ottobre nello store di Via Etnea.

Catania non delude mai i Subsonica ed anche questa volta non l’ha fatto. Il negozio de La Feltrinelli è, letteralmente, stato preso d’assalto dai fan della rock band torinese, vogliosi di rivedere coloro che mancavano, dalla terra sicula, dal 2011.

L’occasione è stata la presentazione del nuovo album dei Subsonica “Una nave in una foresta”, uscito il 23 settembre 2014.

Il titolo dell’album è l’esagerazione di una metafora: una barca in un bosco come rappresentazione dell’essere completamente fuori contesto. È proprio questo lo stato d’animo che il gruppo ha intercettato negli ultimi anni in giro per l’Italia, in particolare nei giovani, ed è tramite i dieci pezzi dell’ultimo disco, che vogliono raccontare quest’emozione.

Dieci navi, tutte unite da una forza interiore per reagire, come spiega Samuel, il cantante della band. Il ritorno sulle scene dei Subsonica è come sempre un evento musicale importante, soprattutto perché porta con sé un messaggio, non essendo tipi da pacchetti discografici preconfezionati.

È sicuramente questo uno dei motivi per cui, dopo diciotto anni, il gruppo è ancora presente ed è proprio questa la ragione per cui continuerà ad esserlo: “i Subsonica esisteranno fino a quando avranno qualcosa da dire, da comunicare” promette Ninja, batterista del gruppo.
Nella presentazione, che ha contrassegnato la prima parte dell’incontro, un altro spunto degno di nota è la singolarità dell’imminente tour: concerti ad impatto zero, cioè spettacoli i cui sistemi non inquinano l’ambiente. Ad esempio, l’illuminazione non sarà ad incandescenza, ma tramite led. Piccola pecca, relativa al tour, è il non passare dalla Sicilia. A tal proposito, il gruppo piemontese ha manifestato il personale dispiacere, lasciando però intendere che entro la fine dell’anno una data, magari, sia possibile.

Conclusa l’intervista, i Subsonica hanno fatto quello che a loro piace più fare: prendere gli strumenti ed esibirsi. In realtà, non proprio le loro attrezzature, bensì strumenti per bambini, in quanto era ridotto lo spazio a disposizione.
La performance è stata di cinque brani, due in più rispetto alle altre scalette, sempre per la questione relativa alla mancanza di data in Sicilia. Un misto tra nuovi brani e grandi successi passati, come “Tutti i miei sbagli”, pezzo presentato a Sanremo nel 2000 e che li ha consacrati a livello nazionale.
L’esibizione è stata coinvolgente come sempre (Samuel ha praticamente duettato col pubblico) ed ha mandato in visibilio le centinaia di fan presenti. Nella terza ed ultima parte dell’incontro, la band torinese si è dedicata alle foto di rito e al firmacopia previsto con tutti gli aventi il pass (ottenibile tramite l’acquisto di “Una nave in una foresta”).

Tirando le somme, è stato un gran mercoledì pomeriggio che ha spezzato l’ordinaria quotidianità di molti ragazzi e non solo.

Auguriamoci, quindi, che i Subsonica tornino presto in Sicilia, e in particolare a Catania…

Magari, proprio entro la fine dell’anno!

 

 

A proposito dell'autore

Edward Agrippino Margarone

Edward Agrippino Margarone nasce nell'estate di Italia '90. Cresce a Mineo dove due grandi passioni cominciano a stregarlo: la Musica e lo Sport (in particolare il calcio). In pianta stabile a Catania, il suo nome è sinonimo di concerto: se andate a un live, con ogni probabilità, lo trovate lì da qualche parte. Giornalista e laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, coordina la redazione di LiveUnict.

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