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Come organizzare lo studio? I 6 personaggi universitari più comuni

426210_293683790697744_387484124_n«Non c’è che una stagione: l’estate. Le altre le girano attorno»: è questa una delle massime di Ennio Flaiano, che probabilmente non aveva considerato che per uno studente universitario vivere pienamente l’estate sia solo una vaga e remota possibilità. L’esistenza di uno studente medio oscilla tra litri di caffè e pagine sottolineate. Ma è sicuramente il metodo organizzativo che varia da ragazzo a ragazzo, come ad esempio gli orari in cui iniziare a studiare.

Il “Mattiniero” è il tipo di studente che fin dalle prime ore del giorno, proprio quando il giovin signore di Parini rientra dalle feste, si arma di caffeina, tanta buona volontà ed apre il libro. Lo sfoglia e lo fissa per un po’: il suo cervello sta ancora cercando di mettersi in moto. Il Mattiniero è spesso anche il “Metodico”, cioè colui che suddivide i paragrafi per ore e calcola quante pagine dovrà memorizzare in un giorno. Ѐ certamente lo studente più organizzato, ma in alcuni casi è anche quello che si abbandona al maggior numero di pause per spezzare le monotone ore di studio.

Lo “Spensierato” è colui che non punta nemmeno la sveglia, apre gli occhi ad un orario non definito e resta dieci minuti a letto, riflettendo a proposito di come trascorrere la sua giornata. Nella sua top ten, dopo colazione, portare a spasso il cane, mare e pranzo, troviamo solo al quinto posto lo studio. Non è nemmeno stato programmato che debba studiare: ma giusto per non sentirsi in colpa decide di aprire il libro di pomeriggio, ottenendo poche ma produttive ore di studio.

La poca preoccupazione dello Spensierato non è nulla, se messa a confronto con il “Menefreghista”. Lui è l’idolo di tutti gli studenti ansiosi e nervosi. Oltre a non vivere in modo particolarmente stressante la preparazione per un esame, è anche ottimista: è colui che pretende di preparare una materia in massimo due settimane, puntando su una buona dose di fortuna. Ѐ quello del “Come va, va!”. Nel caso in cui la sorte vada per il verso giusto lo studente interessato festeggia dedicandosi ad altri numerosi giorni di divertimento; in caso contrario il problema non si pone, lui è il Menefreghista e si presenterà all’appello successivo con un bel sorriso stampato sul volto.

Dopo c’è lui, quello che ama le sfide: il “Nottambulo”. Non è abbastanza menefreghista, ma preferisce rimandare lo studio alle poche ore della notte. Dopo una giornata trascorsa a vagare senza una meta, sceglie di iniziare a studiare dopo cena: tanto è in grado di concentrarsi di sera, lui può farcela. Diversamente da ciò che era stato programmato, si riduce a poche ore di studio, alternando momenti in cui divora le pagine a momenti in cui è collegato su facebook. Si lascia prendere dal panico, decide di andare a dormire, pronto e carico per il giorno dopo. Nonostante abbia capito di aver bisogno di giorni di studio intensivo, non è detto che l’indomani si alzi presto.

 

Non si può dimenticare il “Diplomatico”: colui che sa alternare momenti di svago a momenti di studio. Con grande equilibrio riesce a concentrarsi a qualsiasi ora del giorno, per cui è anche in grado di dedicarsi ad altre attività. Spesso riesce ad ottenere buoni risultati. Si tratta di un mistero per lo studente medio, difatti quella dei Diplomatici è una potente setta, in cui rientrano i pochi eletti che riescono ad apprendere in tempi brevi.

E tu, che tipo di studente sei? In quale orari preferisci studiare?