Il Consiglio comunale di Catania ha approvato il nuovo regolamento sui dehors degli esercizi commerciali. Il provvedimento disciplina in maniera organica l’occupazione del suolo pubblico da parte di bar e ristoranti, definendo tipologie, limiti e modalità di installazione delle strutture esterne. Si tratta di una riforma attesa da anni, che interviene su un settore centrale per la vita economica cittadina e sulla gestione degli spazi urbani.
Un quadro normativo stabile dopo anni di attesa
Il nuovo regolamento arriva dopo un lungo iter amministrativo e diversi passaggi in aula consiliare. L’obiettivo è quello di superare una fase caratterizzata da norme frammentarie e applicazioni disomogenee, introducendo un impianto unico per tutto il territorio comunale. Il provvedimento punta a garantire maggiore chiarezza agli operatori economici e allo stesso tempo a rafforzare il controllo sull’utilizzo degli spazi pubblici, con particolare attenzione al decoro urbano e alla vivibilità dei quartieri.
Concessioni fino a cinque anni e nuove procedure
Tra le principali novità figura la durata delle concessioni, che viene estesa fino a cinque anni. Le autorizzazioni saranno subordinate alla presentazione di progetti redatti da tecnici abilitati, con l’obiettivo di assicurare maggiore qualità nella progettazione degli spazi esterni. Il regolamento interviene anche sulle procedure amministrative, prevedendo una semplificazione degli iter autorizzativi e una maggiore stabilità per gli esercenti, in un’ottica di programmazione degli investimenti.
Tre zone urbane e regole differenziate
Il territorio comunale viene suddiviso in tre fasce:
- Nella Zona 1, che comprende il centro storico UNESCO, sono consentiti solo tavoli, sedie e ombrelloni, con divieto di pedane e strutture invasive.
- Nella Zona 2, che include waterfront e borghi storici, sono ammesse anche pedane e strutture ombreggianti più complesse.
- Nella Zona 3, relativa al resto della città, è consentita l’installazione di tutte le tipologie di dehors, comprese strutture chiuse. La scelta punta a bilanciare sviluppo commerciale e tutela dei contesti urbani più sensibili.
Risorse per la città e confronto in Consiglio
Il regolamento prevede inoltre che il 50% dei canoni derivanti dalle concessioni venga destinato a interventi di rigenerazione urbana e al miglioramento del decoro cittadino. È prevista anche l’estensione della possibilità di installare dehors a librerie e biblioteche. Il provvedimento è stato approvato con 22 voti favorevoli e 2 contrari, al termine di un confronto in aula che ha visto la presentazione di numerosi emendamenti, in parte recepiti nel testo finale.
Il sindaco Enrico Trantino ha definito il provvedimento un passo importante per garantire ordine e regole certe nella gestione degli spazi pubblici. Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore all’Urbanistica Luca Sangiorgio, che ha sottolineato il valore di una pianificazione urbana più strutturata e coerente con le esigenze della città:
“Sono profondamente soddisfatto di questo risultato. Non è stata una strada semplice, ma ogni passo è stato fatto con la consapevolezza che Catania merita ordine e strutture belle, pulite e sicure, grazie anche alla piena sinergia con la Sovrintendenza dei beni culturali. Un esempio di pianificazione contemporanea che sono sicuro verrà imitata da altre realtà cittadine”.












