Dal 25 al 31 maggio tornano i controlli della Polizia Stradale con autovelox lungo le principali autostrade siciliane. Un’attività programmata che ha l’obiettivo di ridurre gli incidenti e sensibilizzare gli automobilisti al rispetto dei limiti di velocità. Le verifiche interesseranno soprattutto le tratte A18 Messina–Catania e A20 Messina–Palermo, considerate tra le più trafficate e, allo stesso tempo, più delicate dal punto di vista della sicurezza stradale.
Controlli lungo le principali arterie siciliane
Il piano dei controlli prevede una presenza mirata degli autovelox nei giorni 25, 29 e 30 maggio, con interventi distribuiti in entrambe le direzioni di marcia. La Polizia Stradale alternerà le attività tra la A18 e la A20, concentrandosi sui tratti in cui, negli anni, si sono registrati i livelli più alti di incidentalità. In questo contesto, il territorio di Messina rappresenta un nodo fondamentale della viabilità regionale, perché collega la Sicilia orientale a quella tirrenica e registra quotidianamente un flusso elevato di veicoli, sia privati che commerciali.
Limiti di velocità e comportamento alla guida
Durante i giorni dei controlli restano invariati i limiti previsti dal Codice della Strada: 130 km/h in autostrada, che scendono a 110 in caso di pioggia o condizioni meteo avverse, e 110 km/h sulle strade extraurbane principali, ridotti a 90 in caso di maltempo. L’iniziativa non ha solo una funzione repressiva, ma soprattutto preventiva: l’eccesso di velocità rimane infatti una delle principali cause di incidenti gravi. Per questo motivo i controlli vengono intensificati nei periodi di maggiore traffico e nelle aree considerate più a rischio.
Sanzioni e controlli più severi per chi infrange le regole
Le conseguenze per chi supera i limiti di velocità variano in base all’entità dell’infrazione. Si parte da sanzioni economiche relativamente contenute, fino a importi che possono superare i 3.300 euro nei casi più gravi, con la possibilità di sospensione o revoca della patente. Particolare attenzione viene riservata anche ai neopatentati e ai conducenti professionali, per i quali le regole risultano ancora più stringenti. I controlli, inoltre, non si limitano alla sola velocità: viene monitorato anche il rispetto delle norme per i mezzi pesanti e il trasporto persone, attraverso l’analisi dei dati dei cronotachigrafi e dei tachigrafi digitali.












