Attività di soccorso e presidio sulle piste dell’Etna
Si è conclusa l’attività della Polizia di Stato sulle piste sciistiche dell’Etna, avviata lo scorso 2 febbraio nell’ambito di un piano di vigilanza e soccorso finalizzato a garantire sicurezza, ordine e rispetto del “Codice delle Nevi”. Nel corso della stagione, il nucleo sciatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania ha assicurato una presenza costante e qualificata sulle aree innevate del vulcano, in particolare a Piano Provenzana e sui versanti più frequentati, intervenendo direttamente in 127 operazioni di soccorso a favore di sciatori in difficoltà.
Gli interventi sono stati effettuati sia con l’impiego di sciatori specializzati sia mediante motoslitte, consentendo un’azione rapida ed efficace anche nelle condizioni più complesse. In 11 circostanze si è reso necessario il ricorso all’elisoccorso, attivato per garantire il trasferimento urgente degli infortunati verso le strutture sanitarie. La maggior parte degli incidenti ha riguardato traumi e contusioni di lieve entità, spesso riconducibili a cadute accidentali o a una preparazione tecnica non adeguata, confermando il ruolo essenziale della presenza operativa della Polizia non solo nella gestione dell’emergenza, ma anche nel contenimento dei rischi legati alla pratica sportiva in ambiente montano.
Controlli, prevenzione e rispetto del Codice delle Nevi
Accanto all’attività di soccorso, la presenza della Polizia sulle piste dell’Etna ha avuto una funzione determinante sul piano della prevenzione e del controllo del rispetto delle regole, con particolare riferimento alle disposizioni del “Codice delle Nevi”, aggiornato quest’anno con l’introduzione dell’obbligo del casco per tutte le fasce d’età e con l’obbligatorietà della copertura assicurativa per gli sciatori. L’attività informativa svolta dagli operatori ha contribuito a diffondere una maggiore consapevolezza tra gli utenti, favorendo comportamenti più responsabili e riducendo in modo significativo le violazioni.
Nel complesso sono state accertate e sanzionate 27 irregolarità, principalmente legate alla mancanza di assicurazione o al mancato utilizzo del casco. L’azione del personale specializzato si è così confermata non solo come intervento di emergenza, ma come presidio continuo di sicurezza e prevenzione, in grado di garantire il regolare svolgimento dell’attività sportiva anche in occasione dei momenti di maggiore affluenza e delle competizioni federali, rafforzando il livello complessivo di tutela per tutti gli utenti della montagna.












